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sabato 1 marzo 2008

SPECIALE INAUGURAZIONE A.A. 2007-2008 (2) LA GIORNATA DI VOX POPULI

nella foto da sinistra, Andrea Carlino, il rettore Antonino Recca
e Gaetano Ficicchia


nella foto un momento della cerimonia


nella foto da sinistra, Andrea Carlino, Gaetano Ficicchia, il preside di
Scienze Politiche Giuseppe Vecchio, Rosario Cubisino



il servizio tratto da Tgcolor il telegiornale di Telecolor sull'inaugurazione dell'anno accademico


1 Marzo 2008
, inaugurazione anno accademico 2007-2008.
Un'altra giornata speciale per Vox Populi.
Due membri dell'associazione hanno partecipato a vari cortei storici che hanno preceduto la cerimonia vera e propria. Il senatore accademico Gaetano Ficicchia ha fatto parte del corteo del Senato accademico mentre il consigliere di facoltà Andrea Carlino ha rappresentato, assieme al collega consigliere di facoltà Rosario Cubisino, gli studenti della facoltà di Scienze Politiche.
Un evento prestigioso quello dell'inaugurazione anche se a volte può destar l'impressione di essere obsoleto e inutile. Certo, molti formalismi andrebbero tolti (cerimonia troppo lunga...), ma per un giorno l'intero ateneo è in festa e la bellissima cornice del teatro Bellini ha dato alla cerimonia un surplus di magnificenza.
Aldilà delle considerazioni "mondane" bisogna farne altre soprattutto sullo stato di condizione dell'università italiane.
I dati del rapporto AlmLaurea, della ricerca dell'Università di Shanghai (consultabili su questo blog) non sono lusinghieri e soprattutto fotografano una situazione che da anni è stagnante con il rischio, senza interventi decisi da parte dei governi, di vedere fallire molti progetti e numerose iniziative in ambito accademico.
Le risorse umane non mancano, basta che qualsiasi governo (PD o PDL) si faccia carico dei reali problemi che attanagliano l'universo accademico.
Coraggio, l'1% del PIL destinato alla ricerca non e' da paesi avanvati.
Bisogna seriamente migliorare!!

Altre foto nella slideshow nel box a destra...


SPECIALE INAUGURAZIONE A.A. 2007-2008 (1) LA CRONACA DELLA GIORNATA

nella foto il teatro "Vincenzo Bellini" sede dell'inaugurazione

Alla presenza del presidente del Senato Franco Marini, delle massime autorità religiose, militari e civili cittadine, il rettore Recca ha aperto l'anno accademico nella splendida cornice del Teatro Massimo Bellini.

Il Teatro Massimo "Vincenzo Bellini" ha aperto questa mattina le sue porte per ospitare la solenne cerimonia d'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Catania, il 573esimo dalla fondazione del Siculorum Gymnasium.


Le poltrone ed i palchi del "tempio" della musica catanese accolgono quest'anno - grazie alla disponibilità del sovrintendente Antonio Fiumefreddo - i docenti, il personale tecnico-amministrativo e gli studenti dell'ateneo, ma anche numerosissimi invitati in rappresentanza delle istituzioni politiche e amministrative della città, dell'economia, delle professioni, del mondo sindacale, ed anche gli "ermellini" di tantissimi rappresentanti di altre università italiane e straniere, che hanno rapporti di collaborazione con l'ateneo, presenti a Catania per partecipare al convegno nazionale di AlmaLaurea.

Una scelta, quella del Teatro Massimo, certamente inusuale rispetto alla tradizionale sede accademica dei Benedettini, ma operata dal rettore Antonino Recca con il dichiarato obiettivo di estendere al massimo la partecipazione alla cerimonia soprattutto delle componenti studentesca e del personale.

La manifestazione, come ha ricordato il rettore, non è soltanto una celebrazione interna all'Ateneo, ma è anche "un momento istituzionale significativo di confronto tra il mondo universitario ed i rappresentanti della società, nella consapevolezza che lo sviluppo sociale ed economico della nostra Regione e del nostro Paese dipende anche dall'impegno dell'Ateneo e soprattutto da una comunione d'intenti ampiamente condivisi, da una solida cooperazione, dalla determinazione a realizzare nel più breve tempo possibile quanto insieme concordato ed intrapreso, così da conseguire, con la partecipazione e con la collaborazione di tutti, gli obiettivi prefissati".

Ecco perché sono stati ribaditi, con i toni dell'ufficialità, argomenti già accennati in questi giorni nel corso dell'assemblea d'ateneo, che si è tenuta martedì sera alla facoltà di Agraria, e dei due incontri riguardanti la presentazione del decimo Rapporto nazionale di AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani, nel Palazzo centrale e alla cittadella universitaria, che rimarcheranno ancora una volta le esigenze più pressanti della comunità accademica catanese e dell'intero sistema universitario italiano.

"Nonostante le attenzioni e gli interventi ministeriali dell'ultimo anno, volti anche a rimettere ordine nel sistema universitario italiano dopo l'incontrollato proliferare dei corsi di laurea e delle discipline, di sedi decentrate e di consorzi vari - afferma il rettore Recca -, le Università italiane continuano ad attendere risposte adeguate alle loro necessità, a sostegno della qualità dell'eccellenza della ricerca scientifica e della didattica". "Per essere realmente di qualità - aggiunge il rettore Recca -, per essere a livelli di eccellenza, la ricerca scientifica e la didattica, nonché l'attività assistenziale nel caso della medicina universitaria, procedendo di pari passo, intersecandosi ed integrandosi, hanno bisogno di adeguati finanziamenti e di specifiche risorse umane: docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e sanitario, dottori ed assegnisti di ricerca, giovani, e quindi nuova linfa vitale per puntare decisamente, con una ravvivata attività di ricerca scientifica e di didattica, sull'economia della conoscenza".

Parole che assumono un preciso significato di appello all'intera società e ai suoi rappresentanti istituzionali, presenti e futuri. Se è vero che, per il sistema universitario, è sicuramente di rilevante importanza evitare sprechi e squilibri, realizzare un utilizzo virtuoso dei finanziamenti, attivare un controllo mirato delle risorse, predisporre un sistema di raccolta di dati statistici e di adeguati descrittori, monitorare costantemente le attività per verificare l'andamento in relazione agli obiettivi programmati e per intervenire in tempo con proposte di aggiustamenti, è altresì importante e prioritario che nel sistema universitario italiano sia recuperato l'investimento sulla ricerca e sulla formazione, nella consapevolezza che esse sono fondamentali nell'epoca di trasformazioni continue nella quale viviamo". Questo, in sintesi, l'appello che è risuonato tra le quinte del "Bellini", trasformato per un attimo in una prestigiosa sede accademica.

Prima di dichiarare "ufficialmente aperto" il nuovo anno accademico, il rettore ha tracciato un rapido ma circostanziato bilancio dei primi risultati fin qui conseguiti dalla sua amministrazione, in carica dalla fine del 2006, individuando le linee del percorso di ulteriore sviluppo e del quadro di riferimento adottato sin dal suo insediamento: "I rapporti interni all'Ateneo - sottolinea - sono stati improntati sulla base di un sistema di regole che legano l'autonomia e la responsabilità delle strutture a meccanismi di programmazione e di valutazione assolutamente partecipati, trasparenti e condivisi. Massima trasparenza e piena disponibilità al dialogo, con informazioni in tempo reale attraverso gli strumenti telematici. I rapporti esterni sono, e saranno sempre più, volti ad una collaborazione, fondata su un progetto e su una strategia di formazione e di ricerca, con le altre istituzioni e con i soggetti economici e sociali".

FONTE BDA.UNICT.IT


DOC (scarica qui i files PDF)

GLI INTERVENTI

DEL PRESIDENTE DEL SENATO MARINI,

DEL RETTORE RECCA,

DEL RAPPRESENTANTE DEL SETTORE TECNICO/AMMINISTRATIVO VASTA,

DEL RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI IUCULANO,

DEL PRESIDE DI LEGGE ARCIDIACONO.


il servizio tratto da VMG, il telegiornale di Video Mediterraneo
sull'inaugurazione dell'anno accademico.


venerdì 29 febbraio 2008

INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO


La cerimonia d'inaugurazione dell'anno accademico 2007-2008 dell'Università di Catania si svolgerà sabato 1° marzo, a partire dalle 10, al Teatro Massimo "Vincenzo Bellini" di Catania, alla presenza del presidente del Senato Franco Marini.

Il programma

Discorso inaugurale del Magnifico Rettore
Antonino Recca


Interventi
Pieremilio Vasta - Rappresentante del personale tecnico-amministrativo
Antonio Iuculano - Rappresentante degli studenti


Prolusione sul tema

"Legge elettorale e referendum abrogativo"

Luigi Arcidiacono - Preside della facoltà di Giurisprudenza



AL TERMINE DELL'INAUGURAZIONE SU QUESTO BLOG DOSSIER SULLA MANIFESTAZIONE CON ARTICOLI, RASSEGNA STAMPA, FOTO, FILES AUDIO E VIDEO.

IL DIFFICILE POST LAUREA, CONVEGNO A CATANIA (2)





Alcuni articoli tratti dai principali quotidiani sul convegno e sul rapporto redatto dal consorzio AlmaLaurea.

fonte: Gazzetta del Sud, La Sicilia, QN, Avvenire.

clicca qui per scaricare rassegna stampa completa (file PDF)

IL DIFFICILE POST LAUREA, CONVEGNO A CATANIA (1)

Oggi nell'aula magna di Ingegneria convegno sul X rapporto sull'occupazione dopo il conseguimento della laurea redatto da AlmaLaurea
Pubblichiamo da bda.unict.it l'articolo scritto sulla condizione post laurea degli studenti dell'ateneo di Catania.

I laureati dell'Università di Catania coinvolti nel X Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale sono 5.070. In particolare si tratta di 4.264 laureati del vecchio ordinamento delle sessioni estive 2006, 2004 e 2002 intervistatirispettivamentead uno (1.422 laureati), tre (1.571) e cinque anni (1.271) dal conseguimento del titolo e degli 806 laureati di primo livello della sessione estiva 2006.

TENDENZE E CARATTERISTICHE DELL'OCCUPAZIONE DEI LAUREATI PRE-RIFORMA DELL'ATENEO DI CATANIA

A un anno dalla laurea lavora il 43% dei laureati dell'Ateneo di Catania, mentre una quota consistente, il 21%, prosegue la formazione. Chi cerca lavoro è il 36%.

La condizione occupazionale dopo la laurea per i dottori dell'Università di Catania è inevitabilmente influenzata dalle condizioni socio economiche del territorio e dai laureati in Giurisprudenza e Medicina, praticamente obbligati a continuare la formazione per accedere alle rispettive professioni. Così nel confronto con la media del complesso dei laureati il valore degli occupati neolaureati risulta inferiore (10 punti percentuali). Un dato positivo riguarda invece la stabilità: come nella precedente rilevazione, il lavoro stabile supera l'atipico. Il lavoro atipico inoltre coinvolge un numero di neolaureati occupati inferiore alla media nazionale di ben 6 punti percentuali.

La situazione dal punto di vista occupazionale migliora a tre anni dalla laurea: lavora il 63,2% dei laureati (+ 0,3 punti percentuali rispetto alla precedente indagine); quasi un quinto, il 17,5%, continua la formazione; il 19,3% cerca lavoro.

A cinque anni dal conseguimento del titolo avviene un ulteriore balzo in avanti con il 76,3% degli occupati (+ 0,7 punti percentuali rispetto alla precedente indagine); il 10,2% è in formazione, chi cerca lavoro è il 13,5%.

Rispetto alla precedente indagine, la condizione occupazionale dei laureati dell'Università di Catania, risulta praticamente stazionaria, così come si verifica a livello nazionale: era il 43,1% a un anno dalla laurea (-0,3 punti percentuali), il 62,9% a tre anni (+ 0,3 punti), il 75,6% a cinque anni (+ 0,7 punti).


Neolaureati tra stabilità e precarietà

A un anno dalla laurea il lavoro stabile (lavoro autonomo e a tempo indeterminato) riguarda il 44% degli occupati. Un valore superiore alla media nazionale (39%). Prevalgono, per i laureati di Catania, gli occupati con un contratto a tempo indeterminato (35%) rispetto agli autonomi (8,5%).

Il lavoro atipico (ovvero il lavoro a tempo determinato e le collaborazioni) coinvolge 42 laureati su cento (la media nazionale è del 48%). I neodottori atipici vivono soprattutto di collaborazioni e di contratti a tempo determinato (il entrambi i casi il 19%).

Preoccupante è la quota di occupati senza contratto: il 9% a un anno dalla laurea.

Nel tempo la stabilità del lavoro aumenta ulteriormente: 56% a tre anni dalla laurea, 62% a cinque anni dal conseguimento del titolo.

La prima busta paga

Il guadagno mensile netto a un anno dalla laurea è di 949 euro (la media nazionale è di 1.040 euro). Le retribuzioni dei laureati catanesi aumentano a tre anni dalla laurea (1.073 euro) e a cinque anni (1.258 euro).


"Catania ha aderito sin dall'inizio al Consorzio AlmaLaurea - ha spiegato il rettore Antonino Recca, commentando, insieme con il prof. Andrea Cammelli, il dettaglio dei risultati relativi alla condizione occupazionale dei laureati catanesi -. I curricula e le caratteristiche dei nostri laureati, rientrano ormai da più di dieci anni nella grande banca dati disponibile su scala nazionale che, oltre a rappresentare una vetrina per le aziende in cerca di personale qualificato, ci permette di conoscere periodicamente e in maniera puntuale i loro profili e il loro destino occupazionale e di mettere a punto strategie ed eventuali interventi per poter incidere sul loro successo formativo e lavorativo".

"I nostri studenti - ha aggiunto Recca - scontano in partenza la difficile situazione socio-economica delle regioni del Mezzogiorno, per questo si evidenzia anche il dato dell'altissimo numero di laureati triennali che proseguono il loro percorso con la laurea specialistica, che viene ad inficiare gli originari obiettivi della riforma del cosiddetto 3+2. In ogni caso, il nostro Ateneo - in sinergia con le altre università siciliane con le quali è chiamato oggi più che mai a "fare sistema" - deve compiere la propria parte, continuando a lavorare per aumentare l'appeal del bagaglio culturale e professionale dei propri iscritti, sia nel momento della formazione pre-laurea e - quindi - nella definizione dei curricula didattici, sia avviando nuove occasioni di collaborazione con il mondo del lavoro (imprese, associazioni di categoria, enti pubblici, professioni), per incentivare e rendere sempre più efficace lo strumento dei tirocini formativi come prima opportunità di ingresso nel mondo del lavoro, sia incrementando gli scambi con istituzioni universitarie ed enti di ricerca di altri Paesi, in attesa di nuove e significative politiche di sviluppo del nostro territorio".


I LAUREATI DI PRIMO LIVELLO ALLA PROVA DEL LAVORO

Un commento a parte viene riservato alla condizione occupazionale degli 806 neolaureati di primo livello dell'Ateneo di Catania (sessione estiva 2006) coinvolti nell'indagine.

Ancora oggi rimane molto complesso stabilire le tendenze del mercato del lavoro basandosi sul collettivo dei laureati post-riforma essenzialmente per due ragioni: manca la possibilità di un'analisi a tre e a cinque anni; si tratta di giovani che nella maggioranza dei casi continua gli studi, rimanda cioè al post-laurea di tipo specialistico il vero ingresso nel mondo del lavoro. Quest'ultima osservazione è ancora più vera per i neolaureati di primo livello dell'Ateneo di Catania: 72 su cento continuano la formazione con la laurea specialistica (un quinto coniugando studio e lavoro), contro una media nazionale del 64%.

Nell'interpretazione dei dati occorre tener presente che il collettivo risente ancora della compresenza di laureati che sono passati dal vecchio al nuovo ordinamento per concludere gli studi e dei laureati invece che hanno iniziato e portato a termine gli studi nell'università riformata. Si ricorda infine che la comparazione tra laureati pre e post avviene fra due popolazioni di laureati diverse per obiettivi, formazione, durata degli studi, ma anche per la diversa notorietà dei titoli e della loro spendibilità in ambito lavorativo.

Chi è occupato: 38,5%
Lavorano 38,5 neolaureati su cento (la media nazionale è del 45%): il 17,8% è dedito esclusivamente al lavoro, il 20,7% coniuga la laurea specialistica e il lavoro.

Chi continua gli studi: 71,5%
Continuano gli studi oltre 71 laureati su cento: il 51,8% è impegnato esclusivamente nella laurea specialistica (contro la media nazionale del 45%), mentre, come si è detto, il 20,7% studia e lavora.
La principale motivazione all'origine della prosecuzione degli studi con la specialistica è data dalla volontà di completare e arricchire la propria formazione (62%), mentre 32 laureati su cento hanno sentito questa come scelta "quasi obbligata" per accedere al mondo del lavoro.

Chi cerca lavoro: 8%
Solo 8 laureati di primo livello su cento (la media nazionale è del 6%), non lavorando e non essendo iscritti alla laurea specialistica, si dichiarano alla ricerca di lavoro.

Chi prosegue il lavoro svolto prima della laurea: 49%
Fra i laureati di primo livello occupati 49 su cento proseguono l'attività intrapresa prima della laurea (la media nazionale è del 44%).
Proseguire il lavoro iniziato prima della laurea, così come scegliere di dedicarsi esclusivamente ad un'attività lavorativa (senza proseguire gli studi specialistici) determina, ad un anno dalla laurea, maggiore stabilità contrattuale, guadagno più elevato, più alta efficacia della laurea nel lavoro svolto e migliore valutazione del proprio lavoro in termini di qualità.

Il lavoro stabile riguarda il 54% dei laureati di primo livello; 32 su cento sono invece atipici. Valori migliori della media nazionale rispetto alla stabilità del lavoro e quindi a una minore precarietà.

La prima busta paga? 962 euro mensili netti.


fonte BDA.UNICT.IT

DOCUMENTI UTILI (scarica qui i files PDF)


Comunicato stampa AlmaLaurea sulla condizione nazionale post laurea

Comunicato stampa AlmaLaurea sulla condizione catanese post laurea

Tabella Laureati Unict pre laurea

Tabella Laureati Unict post laurea

VIII Rapporto annuale sullo stato del sistema universitario


giovedì 28 febbraio 2008

NE' A SINISTRA, NE' A DESTRA, NE' AL CENTRO... PER GLI STUDENTI

VOX POPULI, voce del popolo. Il nome può suonare vagamente populista e demagogico, ma gli intenti di questa associazione universitaria sono chiari e per niente fuorvianti: far valere i diritti degli studenti in ogni sede e difendere le possibilità di tutti e portare avanti valori come MERITOCRAZIA e UGUAGLIANZA.
Non siamo in campagna elettorale universitaria (per le nazionali già siamo in clima), ma sentiamo il dovere di definire la nostra posizione.
I membri dell'associazione non sono legati a logiche partitiche, non devono fare i conti con i capricci di qualche segreteria politica pronta a dare aiuto in cambio di voti (il famoso do ut des). Il che, in questo pazzo mondo della politica odierna, è diventato lecito e perfino titolo di merito.
Non cavalchiamo l'onda dell'antipolitica, ma siamo convinti che SE SI VOGLIONO DIFENDERE I DIRITTI DEGLI STUDENTI, le logiche partitiche devono starsene a casa.
Se ti chiamano perchè il prof non è reperibile, perchè non è stato fissato un esame per i fuori corso o laureandi, perchè i servizi igienici non sono adeguati e perchè le aule sono piccole e gli studenti sono numerosi, per RISOLVERE I PROBLEMI, sicuramente non c'e' bisogno di tizio, caio e sempronio di x partito, y corrente partitica e via discorrendo.
QUELLO CHE CI VUOLE E' SACRIFICIO, ONESTA' E LEALTA'.
L'associazione si è sempre mossa in questa direzione e ci sentiamo di dire, oggi, che la strada che abbiamo perseguito, sarà anche quella di domani, di ottobre, fin quando Vox Populi continuerà ad esistere.
Siamo un gruppo di amici, che si diverte, che si mette in discussione, che si anima, lotta concretamente e sinceramente, per gli studenti.
I successi e gli insuccessi fanno parte del gioco e da entrambi si impara e si riparte.
Non sono frasi fatte, nè parole di circostanze, nè c'e' un intento moralistico.
I fatti lo testimoniano.
Il lavoro fatto in questi mesi è frutto dell'impegno di tutti, di Gaetano come senatore accademico e consigliere di facoltà, di Andrea come consigliere di facoltà, di Francesco, Corrado, Vincenzo, Giorgia, Francesca, Giuseppe, come consiglieri di corso di laurea e tutti i nostri amici che ogni giorni ci aiutano e ci supportano in questo duro lavoro di rappresentanza studentesca.
Sempre in prima linea, sempre per gli studenti!

UNIVERSITA': RADIOGRAFIA DI UN SISTEMA FRAGILE (2)






Domani convegno nell'aula magna di Ingegneria sul X rapporto sull'occupazione post-laurea realizzato da AlmaLaurea. Sono stati resi noti oggi i dati dell'inchiesta condotto dall'istituto bolognese.

Allo stesso tempo un'indagine sulle cento università migliori del mondo condotta dall'Università di Shanghai colloca gli atenei italiani a metà classifica (la prima Milano nella categoria Medicina al 42° posto)

Articoli tratti da "La Sicilia" e da "Il Sole 24 Ore" di giovedi 28 febbraio 2008


UNIVERSITA': RADIOGRAFIA DI UN SISTEMA FRAGILE (1)

Riforma Mussi al palo, effetti del 3 più 2 già sfaniti, casse vuote, lauree fantasma. Emergenza nel settore universitario. Senza far del catastrofismo, la situazione del mondo accademico italiano è da profondo rosso!!.

Due interessanti focus tratti dal "Corriere della Sera" e da "La Repubblica" di giovedi 28 febbraio 2008.
Sul Corsera si parla degli effetti della riforma del 3 più 2 mentre sul giornale diretto da Ezio Mauro si analizza il proliferarsi di corsi di laurea, alcuni molto particolari.

Scarica qui il FILE DOC con le due inchieste.


NEWS DAL MONDO UNIVERSITARIO




  1. L'assemblea d'Ateneo di martedi 26...momento di incontro e di riflessione sul difficile periodo che sta attraversando tutto il sistema universitario italiano e catanese in particolare.
  2. Ancora dichiarazioni sul caso scoppiato i giorni scorsi tra centro sociale Experia e Unict
Articoli tratti da "La Sicilia" e "Giornale di Sicilia" di mercoledi 27 e giovedi 28 febbraio (consultabili sulla rassegna stampa Unict scaricabile anche da questo blog)

mercoledì 27 febbraio 2008

VISIONE CATANIA-MILAN IN AULA STUDIO!

MERCOLEDI 27 FEBBRAIO ORE 20,30 PROIEZIONE DELLA PARTITA VALEVOLE PER LA 25° GIORNATA DI SERIE A CATANIA-MILAN PRESSO L'AULA STUDIO DI SCIENZE POLITICHE, IN VIA C.DUSMET 163.

martedì 26 febbraio 2008

IL CASO EXPERIA-UNICT




Polemiche fra il centro sociale Experia e l'Università di Catania. Motivo della contesa: lo stabile in cui è sito il centro sociale. Infatti sembra che sia in atto l'acquisizione da parte dell'ateneo (e in particolar modo della facoltà di Legge) degli immobili dove sono ubicati l'Experia e la scuola media Manzoni.
In questi due articoli tratti da "La Sicilia" del 26 febbraio 2008 e dalla "Gazzetta del Sud" del 26 febbraio 2008 il botta e risposta tra i rappresentanti del centro sociale (che per l'1 marzo, giorno dell'inaugurazione dell'anno accademico faranno un sit-in di protesta davanti al Teatro Bellini) e il preside di Giurisprudenza Luigi Arcidiacono.

OGGI ASSEMBLEA D'ATENEO, ORE 17.30



OGGI, ore 17.30 NELL'AULA MAGNA DELLA FACOLTA' DI AGRARIA ASSEMBLEA D'ATENEO CON IL RETTORE RECCA IN VISTA DELL'INAUGURAZIONE DELL'ANNO ACCADEMICO PREVISTA PER SABATO 1 MARZO AL TEATRO BELLINI.

lunedì 25 febbraio 2008

SPECIALE VISITA GRASSO (3) LA RASSEGNA STAMPA



Pubblichiamo la rassegna stampa dedicata alla lezione tenuta dal procuratore Grasso venerdi 22 febbraio nell'aula magna di Scienze Politiche.

articoli tratti da Giornale di Sicilia, La Sicilia, Gazzetta del Sud

clicca qui per scaricare il file PDF della rassegna stampa


ELEZIONI UNIVERSITARIE RINVIATE AD OTTOBRE

Spostate da maggio 2008 le elezioni per rinnovare le rappresentanze studentesche dell'ateneo catanese.
Per evitare sovrapposizioni con quelle nazionali si e' deciso di spostarle ad ottobre precisamente il 15 e 16.

Articolo tratto da il "Giornale di Sicilia" di domenica 24 febbraio 2008

NEWS DAL MONDO ACCADEMICO



Al centro del post di oggi due notizie: la prima riguarda il "Welcome Day" per 50 studenti stranieri arrivati a Catania nell'ambito del progetto Erasmus. Oggi alle ore 10, il benvenuto presso il Monastero dei Benedettini.
L'altra notizia riguarda la possibilità che sia il Centro sociale Experia che la scuola media Manzoni vengano "sfrattate" dall' ateneo per creare strutture universitarie.

Gli articoli sono tratti da "La Sicilia" di lunedi 25 febbraio 2008

domenica 24 febbraio 2008

CONVEGNO SULLA CITTADINANZA EUROPEA


LUNEDI 25 FEBBRAIO ore 20.00 teatro Museion (Via Verona 25, vicino casa dello studente Oberdan) Lezione-incontro su "La Cittadinanza Europea". Interventi dei proff. Moccia (preside facoltà Scienze Politiche Roma Tre) e Vecchio (preside facoltà Scienze Politiche Catania).

VISIONE CATANIA-MILAN IN AULA STUDIO!!

MERCOLEDI 27 FEBBRAIO ORE 20,30 VISIONE DELLA PARTITA VALEVOLE PER LA 25° GIORNATA DI SERIE A CATANIA-MILAN PRESSO L'AULA STUDIO DI SCIENZE POLITICHE, IN VIA C.DUSMET 163

VOX POPULI... AGGIORNAMENTI!

Passata l'euforia per la realizzazione dell' incontro con il procuratore Grasso e con l'impegno di poter far partire il prima possibile il corso di laurea in Scienze criminologiche, Vox Populi presenta alcune novità che si spera possano soddisfare le esigenze soprattutto degli internauti. Abbiamo attivato l'indirizzo email (voxpopulict@gmail.com) per qualsiasi informazioni, richieste. Attivi anche i canali video: sia quello su You Tube (youtube.com/voxpopulict) che una vera e propria web-tv su Mogulus (mogulus.com/voxpopuli) che potete vedere nel menù a destra dove saranno caricati tutti i video dell'associazione e quelli più curiosi e interessanti provenienti da Internet.
Tutto questo per completare la nostra offerta informativa agli studenti. Queste nuove applicazioni si affiancano alle altre che vedete nel menù a destra (come tutta la modulistica e i links di maggiori interesse nell'ambito universitario)

venerdì 22 febbraio 2008

SPECIALE VISITA GRASSO (2) LA GIORNATA DI VOX POPULI

nella foto: da sinistra il preside di Scienze Politiche Vecchio, il professore di Diritto Penale Aleo, i magistrati Giordano e Grasso e i ragazzi di Vox Populi

nella foto la consegna della targa da parte di
Gaetano Ficicchia a Pietro Grasso

il servizio tratto da Siciliauno, il telegiornale di Antenna Sicilia sulla visita a Scienze Politiche del procuratore Grasso

Per l'associazione Vox Populi è stata una giornata emozionante. Vedere l'aula magna piena e con un pubblico appassionato e colmo di studenti è un motivo d'orgoglio. Inutile nasconderlo. L'evento non si sarebbe potuto organizzare senza la tenacia del nostro rappresentante Francesco Pampallona, che ha curato fin da i primi momenti i contatti con la Direzione Nazionale Antimafia e con nostra gioia (ma anche sorpresa, ammettiamo) è riuscito a portare il Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso a tenere una lezione nell' aula magna di Scienze Politiche.
A parte queste righe un pò autocelebrative e autoreferenziali (a volte non guasta) è tanta la soddisfazione.

Ma l'associazione non si ferma a questo.
E' stato importante l'arrivo e la lezione del procuratore Grasso, ma Vox Populi si è fatta promotrice di un'idea molto interessante:

la creazione di un corso di laurea presso la facoltà di Scienze Politiche di un corso di laurea in Scienze criminologiche, il primo nel suo genere nell'Italia meridionale.

Sia Gaetano Ficicchia che Andrea Carlino, consiglieri di facoltà di Scienze Politiche, si ritengono fiduciosi sulle possibilità di realizzazione di tale iniziativa. La proposta sarà avanzata presso il Senato accademico, nel quale Ficicchia è membro come senatore accademico, nella speranza che il corso di laurea possa entrare in vigore già dal prossimo anno accademico.

SPECIALE VISITA GRASSO (1) LA CRONACA DELLA GIORNATA

nella foto il pubblico di studenti presenti all'incontro
con Grasso

nella foto un momento della lezione del procuratore Grasso


La facoltà di Scienze Politiche è stata teatro oggi di un importante evento: la lezione sul tema "Nuovi problemi della lotta alla criminalità organizzata" del dott. Pietro Grasso (Procuratore Nazionale Antimafia). La realizzazione dell'incontro è stata curata dalla facoltà di Scienze Politiche e dall'associazione culturale Vox Populi. Un momento significativo per la nostra facoltà, una possibilità di potersi confrontare e porre domande all'uomo che in questo momento conduce la direzione nazionale antimafia. Una giornata che ha avuto anche il "piacevole" fuoriprogramma di ospitare il nuovo Procuratore capo della Repubblica di Catania, dott. Vincenzo D'Agata, alla prima visita ufficiale nella nuova veste di Procuratore, e la presenza di numerose autorità sia militari che civili.

Alla fine della giornata Vox Populi tramite il proprio rappresentante in Senato Accademico, Gaetano Ficicchia, ha consegnato al procuratore una targa-ricordo con stima e gratitudine per il lavoro svolto fin qui.

Due ore piacevoli, dense di contenuti e di spunti di riflessioni. Una vera lezione di legalità, banale dirlo, ma è cosi!!!

FILE AUDIO INTEGRALE DELLA CONFERENZA
clicca qui per scaricare ed ascoltare il file audio integrale e originale della lezione (con gli interventi dei proff Vecchio e Aleo, del magistrato Guido Marletta, presidente della Corte d'Appello, del nuovo procuratore capo di Catania, Vincenzo D'Agata, nonchè quelli di Pietro Grasso)