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sabato 26 luglio 2008

IL MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2008-2009

Con D.R. 6447 del 24 Giugno 2008 è stato emanato
il Manifesto degli Studi per l'A.A. 2008-2009.

CLICCA QUI PER SCARICARLO
(1) (2 - classi di merito) (3 corsi singoli)

venerdì 18 luglio 2008

PAGAMENTO SECONDA RATA BORSA DI STUDIO A.A. 2007-2008

L’ERSU di Catania comunica che sono in corso i pagamenti relativi alle sotto elencate provvidenze a favore degli studenti beneficiari che non hanno ancora provveduto a riscuotere le somme spettanti:
mandato n. 1164/1165 per seconda rata borsa di studio studenti anni successivi 2007/2008

Gli studenti interessati dovranno recarsi presso una qualsiasi agenzia dell’Istituto bancario Monte dei Paschi di Siena esibendo valido documento di riconoscimento e comunicando alla Banca che sono inseriti nei mandati di pagamento sopra indicati e che il codice dell’ERSU è n. 76.

(per il resto dell'elenco clicca qui)

GLI ORARI DELLE SEGRETERIE DEGLI STUDENTI

Dal 14 Luglio al 29 Agosto 2008:
Lunedì: 09.30 - 12.45
Martedì: 09.30 - 12.45
Mercoledì: chiusura al pubblico
Giovedì: 09.30 - 12.45
Venerdì: 09.30 - 12.45
Sabato: chiusura

UFFICIO IMMATRICOLAZIONI: Tutti i giorni tranne il Sabato: 09.00-13.00

N.B. Facoltà di Lettere e filosofia: segreteria studenti chiusa dal 14 al 25 luglio
La Segreteria studenti della Facoltà di Lettere e filosofia (piazza Dante 32) resterà chiusa dal 14 al 25 luglio per lavori di manutenzione straordinaria della sede.
Le attività di sportello proseguiranno, in tale periodo, nei locali della Segreteria studenti della Facoltà di Lingue e letterature straniere, in via Biblioteca 15.

giovedì 17 luglio 2008

CORSI DI PREPARAZIONE AGLI ESAMI PER FACOLTA' A NUMERO CHIUSO

L’Università degli Studi di Catania ha pubblicato il bando per la realizzazione dei corsi di orientamento e preparazione destinati a coloro i quali intendono partecipare all’esame di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato.
Le lezioni si svolgeranno presso la facoltà di Ingegneria, Cittadella Universitaria V.le A.Doria 6, durante il mese di agosto.
ARCHITETTURA
CdL in Scienze dell’Architettura e dell’Ingegneria Edile
CdL in Architettura

INGEGNERIA
Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura

MEDICINA E CHIRURGIA
CdL in Medicina e Chirurgia
CdL in Odontoiatria e Protesi Dentaria
CdL delle Professioni Sanitarie
CdL in Scienze Motorie

COSA FARE
Per l’iscrizione al Corso, lo studente dovrà:
Prenotare il pagamento della tassa (vedi bando);
Versare l’importo della tassa (pari ad € 380,00) presso qualsiasi sportello bancario del MONTE DEI PASCHI DI SIENA;
Compilare la domanda di partecipazione;
Consegnare la domanda presso l’Ufficio Immatricolazioni - Via A. di Sangiuliano, 44/46 ENTRO E NON OLTRE le ore 13 di venerdì 25 luglio 2008.


IMPORTANTE Le domande verranno accolte in ordine cronologico di presentazione.
UPDATE VENERDI 25 LUGLIO
Sono stati prorogati fino alle 13 di martedì 29 luglio i termini per la presentazione della domanda di ammissione al corso di orientamento e preparazione all'ammissione ai corsi di laurea a numero programmato delle facoltà di Architettura, Ingegneria e Medicina e chirurgia.

venerdì 11 luglio 2008

L'ATENEO DI CATANIA AL DECIMO POSTO NELLA CLASSIFICA DEL CENSIS

GAZZETTA DEL SUD, GIORNALE DI SICILIA, LA SICILIA, DOMENICA 15 GIUGNO 2008

giovedì 10 luglio 2008

BANDO PER ISCRIZIONE PROVE D'ACCESSO CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL SERVIZIO SOCIALE

Disponibile il bando e tutta la procedura per l'iscrizione alle prove d'ammissione al corso di laurea di primo livello in Scienze del Servizio Sociale.

info: fscpo.unict.it

clicca qui per il bando a.a. 2008-2009

IL NUOVO REGOLAMENTO DIDATTICO D'ATENEO

Il testo del nuovo Regolamento didattico di Ateneo, approvato in via definitiva dal Senato Accademico nella seduta del 20 giugno.
il testo completo del regolamento
(clicca qui)
Vox Populi nei prossimi giorni fornirà con appositi post sul blog info e delucidazioni sul nuovo Regolamento didattico d'Ateneo che entrerà in vigore a partire dal prossimo anno accademico (ndr)

lunedì 23 giugno 2008

LA RIVOLUZIONE DIGITALE DELL'ATENEO DI CATANIA

E' in arrivo la rivoluzione "digitale" per studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo dell'Università di Catania. Martedì 24 giugno, alle 10, nei locali del rettorato, saranno infatti ufficialmente consegnati al rettore Antonino Recca i primi due esemplari della Carta Unict e della Mps Spider Card con firma digitale.
Alla cerimonia interverrà una delegazione della banca Monte dei Paschi di Siena, istituto tesoriere dell'Ateneo, guidata dal capo-area Sicilia, dott. Enrico Totaro.

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO SU BDA.UNICT.IT

giovedì 29 maggio 2008

NOTIZIARIO UNIVERSITARIO

GIORNALE DI SICILIA, 29 MAGGIO 2008

CRISI UNICT: LETTERA APERTA DI PIOLETTI
FESTIVAL RADIO UNIVERSITARIE: OGGI IL VIA
ASSEMBLEA D'ATENEO: APPUNTAMENTO AL 26 GIUGNO

domenica 25 maggio 2008

CAMBI AL VERTICE DELL'ATENEO DI CATANIA: FUORI IL PROF. PIOLETTI, NOMINATA NUOVO PRORETTORE LA PROF.SSA CARNAZZA

Improvvisa svolta al vertice dell'ateneo catanese: il prorettore prof. Antonio Pioletti è stato sostituito da una docente di Medicina. Nominato anche un nuovo delegato ai circuiti culturali d’ateneo, la prof.ssa Rosaria Gentile.

Da ieri (sabato 24 maggio) il prorettore dell'Università di Catania è la prof.ssa Maria Luisa Carnazza. Il rettore prof. Antonino Recca ha firmato in mattinata la lettera con la quale viene sostituito il prorettore in carica, prof. Antonio Pioletti, conferendo inoltre la delega al settore dei “circuiti culturali” alla prof.ssa Rosaria Gentile, docente presso la Facoltà di Scienze politiche.


Docente nella facoltà di Medicina e direttore del Dipartimento di Anatomia, la prof.ssa Maria Luisa Carnazza era in precedenza delegata allla presidenza del “Comitato per le attività sportive e ricreative” (Casr). Si noti che nelle recentissime elezioni per gli organi collegiali dell’Ateneo di giovedì 22 maggio la prof.ssa Carnazza non aveva raggiunto il numero di suffraggi necessari per essere eletta al Consiglio di Amministrazione, totalizzando soltanto 371 voti ed essendo pertanto superata sia dal prof. Licata (482) che dal prof. Saitta (444 voti). La nomina a prorettore potrebbe dunque essere considerata una compensazione per la mancata elezione.

Si tratta tuttavia di un cambiamento radicale al vertice dell’ateneo catanese.

Va ricordato infatti che nel primo turno delle elezioni a rettore, il prof. Recca non era riuscito a raggiungere la maggioranza indispensabile per prevalere contro i due candidati antagonisti: prof. Barbagallo (preside di Agraria) e prof. Pioletti (past preside di Lingue). Nel primo turno delle elezioni, il 21 settembre 2006, i voti attribuiti a Recca furono infatti soltanto 732, contro i 632 a Barbagallo e i 274 voti a Pioletti. Pertanto l’allenza con l’area che faceva riferimento al candidato Pioletti fu determinante per l’elezione al secondo turno, il 2 ottobre 2006.


La convergenza tra Recca e Pioletti era stata garantita da un documento politico firmato da entrambi http://www.step1.it/v2_open_page.php?id=2710

Da alcune prime indiscrezioni si è appreso che al prof. Pioletti è stato offerto di mantenere le altre due deleghe - al personale e all’internazionalizzazione - che deteneva. Dall’accettazione o dal rifiuto di ricoprirle si comprenderà se la collaborazione di "governo" tra Recca e Pioletti si è definitivamente conclusa. E dunque se l’accordo politico sancito il 25 settembre del 2006 è da considerarsi abbandonato.

LA RISPOSTA DI RECCA (CLICCA QUI)

FONTE:STEP1.IT

martedì 20 maggio 2008

I RICERCATORI CHIEDONO UN INCONTRO AL NEOMINISTRO GELMINI

Più spazio al merito ed un incontro urgente con il neo ministro dell'Università e Ricerca, Mariastella Gelmini. A chiederlo è l'Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani che ha richiesto un incontro urgente al nuovo ministro Gelimini, e al sottosegretario Giuseppe Pizza, per poter discutere dei temi più importanti per il mondo dei dottorandi e dei giovani ricercatori.

"Siamo ancora in attesa -spiega Francesco Mauriello, presidente Adi e rappresentante al Cun e al Cnsu- del decreto di revisione dei minimi che dovrebbe rendere effettivo l'aumento di 120 milioni di euro del Fondo di Finanziamento Ordinario dell'Università stabilito dalla finanziaria 2008".

"Lo stanziamento -prosegue- è stato confermato, come dovuto, nel decreto di ripartizione del Ffo firmato pochi giorni fa, ma senza la firma del decreto per oltre 20.000 dottorandi borsisti rimane di fatto preclusa la possibilità di vedere una rivalutazione delle proprie borse di studio, ferme a circa 800 euro da ormai 8 anni".

"I giovani ricercatori -commenta Giovanni Ricco, segretario dell'associazione- attendono da anni seri provvedimenti che garantiscano maggiore spazio al merito, che riconoscano i diritti stabiliti dalla Carta Europea dei Ricercatori e che promuovano la spendibilità del titolo di dottore di ricerca nel mondo dell'impresa, nella scuola e nella pubblica amministrazione".

"Soprattutto, -conclude- è necessario discutere di un progetto di riforma del dottorato che preveda il superamento del dottorato senza borsa. Per questo, come Adi, auspichiamo che il Ministro risponda quanto prima alle nostre richieste e che si possa intraprendere da subito un dialogo".

FONTE:UNIMAGAZINE.IT

USCITO BANDO SSIS (SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE PER L'INSEGNAMENTO SECONDARIO)

I dubbi e i timori sulle sorti delle Ssis, che da tempo vengono date per “spacciate”, sono stati dissipati dall’anticipata emanazione del decreto del Miur del 7 maggio 2008 che ne avvia il tanto atteso X ciclo. Sono 12.389 i posti disponibili a livello nazionale per l'anno accademico 2008/2009. Le Scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario non solo ripartono ma il numero dei posti, a livello nazionale, cresce.
Sono 12.389, infatti, i posti per l’ammissione alle Ssis per l’a.a. 2008/2009 rispetto alle 11.830 unità dell’anno scorso. Se si considera che l’avvio delle scuole di specializzazione ha visto, al suo esordio, a.a. 1999/2000, 11.294 posti ciò sta a significare che in questi dieci anni la volontà del Ministero è stata quella di dare alle Ssis l’unica priorità per l’abilitazione all’insegnamento. Allegata al decreto vi è la Tabella di ripartizione del numero dei posti per regione e per singoli Atenei.
A superare le mille unità sono sempre le regioni Sicilia con 1.675 posti (193 in più dell’anno scorso), la Campania, 1.255 (conferma quelli dell’anno scorso) e la Lombardia 1.852 (90 in più dell’anno precedente).
Ancora alti, ma sotto i mille posti, seguono l’Emilia Romagna con 946 (pari a quelli dell’anno scorso), la Puglia 840 (uguali all’anno scorso), la Toscana con 840 (20 in più dell’anno scorso) e il Veneto con 705 posti (25 in più), per arrivare ad un minimo della Valle d'Aosta con 66 posti, appena 9 in più dell’anno precedente.
A questo punto molti si chiedono: saranno riaperte le graduatorie ad esaurimento già permanenti?
Quale sarà l’efficacia delle Ssis dal momento che, attualmente, non possono inserirsi in alcuna graduatoria?
Il conseguimento delle Ssis rappresenta titolo abilitante; dalle Ssis si esce abilitati, solo che con questo titolo, al momento, si può essere inseriti solo nella graduatoria d'istituto di 2ª fascia e non si accede in nessuna delle graduatorie citate. Ora, stabiliti i posti a livello nazionale sarà compito dei singoli Atenei bandire i propri bandi per la preselezione. Sul nostro sito internet: www.tecnicadellascuola.it saranno riportate tutte le date di scadenza Ateneo per Ateneo e i bandi scaricabili con gli indirizzi e numeri telefonici delle singole segreterie.

FONTE: LATECNICADELLASCUOLA.IT

IL BANDO DEL MIUR (CLICCA QUI)


lunedì 19 maggio 2008

20 MAGGIO: CONVEGNO SUI 60 ANNI DELLA COSTITUZIONE

Nell'ambito delle iniziative celebrative intraprese per la ricorrenza del 60° anniversario della Costituzione Italiana, il Comitato provinciale per la valorizzazione della cultura della Repubblica nel contesto dell'unità europea, presieduto dal Prefetto di Catania, ha organizzato per martedì 20 maggio alle 10 - nell'aula magna del Palazzo centrale dell'Università - un convegno con l'obiettivo di promuovere, soprattutto tra i giovani, la divulgazione dei contenuti e dei valori racchiusi nella Carta Costituzionale.

All'iniziativa offriranno il loro prezioso contributo illustri relatori dell'Ateneo catanese e, in particolare, il prof. Agatino Cariola, ordinario di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza, il prof. Giuseppe Giarrizzo, Accademico dei Lincei, professore emerito di Storia moderna presso la Facoltà di Lettere e filosofia, ed il prof. Giuseppe Vecchio, preside della Facoltà di Scienze politiche.

A conclusione dei lavori, verrà assegnato un premio,sulla base di una precedente valutazione, all'elaborato redatto dagli studenti degli Istituti scolastici di I° grado, di II° grado e dell'Università che più significativamente avrà espresso i principi della Costituzione e dato risalto al messaggio di educazione alla democrazia e alla libertà contenuto nel Testo Costituzionale.

sabato 17 maggio 2008

LE UNIVERSITA' DA TERZA ETA'!!!

UNIVERSITA' italiana da svecchiare? Volgendo lo sguardo all'estero, sembra proprio di sì. I professori che insegnano negli atenei del nostro Paese sono i più vecchi d'Europa. L'impietoso panorama anagrafico è stato fornito dallo stesso ministero dell'Università che qualche settimana fa ha aggiornato i numeri relativi al personale docente. Il corpo accademico italiano, nell'ultimo decennio, non è mai stato così anziano come nel 2007. E il confronto internazionale ancora una volta ci colloca in coda alla classifica: siamo i più vecchi d'Europa.

Tra ricercatori (che in teoria non dovrebbero insegnare, ma che in quasi tutte le università tengono in piedi la didattica accollandosi la maggior parte dei corsi), professori associati e ordinari, l'età media supera i 51 anni. L'anno scorso, e due anni fa, si manteneva con una certa fatica al di sotto di questa soglia e nel 1997 era sotto i 50 anni. Sono i docenti all'apice della carriera (i professori ordinari) che, carta d'identità alla mano, fanno registrare il record. In Italia, la metà dei professori ordinari ha superato i 60 anni e quasi 8 docenti su 100 ha spento almeno 70 candeline.

I giovani sono pochissimi. Se per giovani consideriamo gli under 40 possiamo fare affidamento sull'1,7% e gli under 50 ammontano a meno del 19%. Le cose migliorano passando in rassegna le età dei professori associati, dove gli ultrasessantenni rappresentano comunque un quarto del totale. E di "giovani" al di sotto dei 40 se ne conta poco più di uno su 10.

I ricercatori, in Italia, rappresentano l'avanguardia della carriera universitaria a tempo indeterminato. Tra di loro ci sono i più giovani in assoluto. Ma non occorre farsi troppe illusioni: gli under 30 bisogna scovarli con attenzione, considerato che se ne possono contare appena 2 su 100.

Vanno decisamente meglio le cose con i "giovani" under 40 che rappresentano lo zoccolo duro della ricerca universitaria nazionale: 4 su 10. Ma, per vocazione o per mancanza di santi in paradiso, anche fra i ricercatori ci sono i decani: il 7% ha oltrepassato le sessanta primavere e uno su tre a più di 50 anni.

E' l'Ocse (l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) che ci consente, anche se con i dati del 2005, il confronto con le altre realtà europee. L'età media dei nostri professori universitari (compresi i ricercatori, che abbassano la media), poco sotto i 51 anni, non trova riscontri all'estero. In Francia l'età media è pari a 45 anni, in Spagna si scende a 44 per andare ancora più giù in Germania e Portogallo, a 42 anni. Salgono in cattedra giovanissimi (38 anni) invece in Turchia.

Basta fissare l'asticella sui 34 anni per comprendere quanto siamo lontani dalle altre realtà europee. Nel nostro Paese, solo 4 docenti universitari su cento possono vantare meno di 34 anni. La percentuale di giovani schizza letteralmente in su oltralpe (il 21% di under 34 in Francia), Germania (32%) e Finlandia, dove le probabilità di stare "in cattedra" da giovanissimi è alta: 28%. Anche il Regno Unito dà molte chance (il 27% di docenti universitari con meno di 34 anni) ai propri giovani di intraprendere la carriera universitaria. Ma, ancora una volta, il record spetta alla Turchia dove il 41% dei prof ha festeggiato meno di 34 compleanni.

FONTE:REPUBBLICA.IT

ERASMUS:MENO PARTENZE QUEST'ANNO!

L'OBIETTIVO dell'Unione europea era di arrivare a tre milioni di studenti Erasmus entro il 2012. Il sogno però rischia di rimanere tale. Quest'anno i giovani che hanno deciso di andare con il programma Erasmus a studiare per qualche mese al di là dei confini nazionali sono stati in tutto poco meno di 160 mila. Tanti quanti una cittadina. Una cittadina però che ha smesso di crescere ai ritmi vorticosi a cui aveva abituato tutti e che ciascuno si aspettava. Per la prima volta i ragazzi tedeschi, le ragazze francesi, i giovani olandesi e gli universitari greci e irlandesi si direbbero non essere più presi dalla stessa voglia contagiosa di partire. Almeno con l'Erasmus.

Quest'anno, secondo i dati resi noti dalla Commissione europea, il tasso di crescita degli universitari che hanno valicato i confini per motivi di studio si è fermato al 3,2 per cento. Un incremento inferiore alla metà di quello che si era registrato l'anno scorso (vedi tabella). Un anno particolare visto che era stato celebrato il ventennale dell'Erasmus ma in linea con i precedenti quanto a ritmi di espansione. Alcuni paesi hanno visto addirittura decrescere in termini assoluti il numero dei ragazzi. E' il caso di spagnoli, greci, irlandesi, norvegesi, danesi, finlandesi e islandesi. Pressoché fermi anche tedeschi (che rimangono ad ogni modo il paese che fa partire il maggior numero di studenti universitari), olandesi e svedesi.

A questo punto il testimone sembra passare agli universitari dei paesi dell'Est e del Centro Europa che sono entrati nell'Unione all'alba del 2004. Tutti con tassi di crescita superiori al dieci per cento. Soprattutto ragazzi con in tasca un passaporto polacco e ceco. E anche i turchi. Numeri che però complessivamente non sembrano sufficienti da soli ad arrivare alla cifra indicata dall'Unione europea da qui a quattro anni.

Le riforme e la difficoltà a partire. Le ragioni sono diverse. Per Renato Girelli, dell'unità politiche universitarie e programma Erasmus della Commissione Europea, le cause vanno rintracciate nelle riforme che hanno interessato il sistema formativo universitario, nella stagnazione economica e in una crescente offerta di strumenti di mobilità indirizzati ai giovani. "Noi per primi - spiega Girelli - abbiamo detto che l'avvio del Processo di Bologna e del sistema del 3+2 avrebbero fatto sì che i dati di mobilità sarebbero diminuiti per un po'".
I ragazzi infatti all'interno del nuovo quadro formativo non possono partire il primo anno e l'ultimo anno tendono a impegnarlo per ottenere il diploma e provare ad entrare in un mercato del lavoro quasi inaccessibile. "Prima c'erano forse maggiori probabilità di avere una mobilità che si integrava e non ti faceva "perdere tempo" in termini di raggiungimento dell'obiettivo diploma".

I problemi economici e l'aumento della borsa. A spiegare il fenomeno in parte può essere lo scenario economico continentale non certo dei più rosei. Per Consuelo Corradi, docente della Lumsa e autrice un paio di anni fa di un'indagine sui giovani che partivano con Erasmus, "il rallentamento può essere collegato a una situazione economica non favorevole. Le borse di studio non sono quasi mai sufficienti e le famiglie in tutta Europa ora fanno più fatica ed è comprensibile che esitino un po' prima di partecipare a una scelta di questo tipo."

In questo senso è ragionevole aumentare il sostegno che viene dato ai ragazzi e l'Unione europea sta cercando di fare qualcosa. Per di più ora che la borsa ha perso di potere d'acquisto in termini reali. "Adesso il Parlamento europeo - racconta Girelli - ci ha chiesto di rinforzare la borsa e renderla armonica tra i vari paesi. L'obiettivo è di avere almeno 200 euro al mese di borsa comunitaria che si aggiunge a quelle nazionali e agli altri contributi. Non sarà un granché ma è un primo passo".

Un'indagine della Commissione europea che ha analizzato il background socio-economico degli "erasmini" ha scoperto che un quinto di loro, durante il periodo di studio fuori dal paese d'origine, si è ritrovato in condizioni economiche precarie. Tra quelli con maggiori difficoltà ci sono gli spagnoli, gli ungheresi, gli italiani, gli irlandesi e gli slovacchi. Proprio quelli che hanno avuto accesso alla borsa di studio sono stati quelli con le maggiori difficoltà economiche. Al contrario, quelli senza borsa se la sono cavata meglio. Il fenomeno si spiega con il fatto che molti di questi ultimi provengono da famiglie agiate.

Le facoltà più richieste. Tra le mete quella che viene preferita da tutti è la Spagna. Quest'anno sono stati in quasi 30 mila a scegliere le facoltà universitarie spagnole. Tra le prime dieci università per numero di studenti accolti, otto hanno sede nel paese guidato da Zapatero (vedi la TOP 20). Le altre due sono italiane: Bologna e Firenze. La seconda meta più ambita è la Francia. Qui però arrivano un numero significativamente inferiore di studenti (quasi due terzi di quelli che vanno in Spagna). Segue la Germania. Solo quarto il Regno Unito.

La trasformazione dell'offerta di mobilità giovanile. Questa flessione degli studenti Erasmus va spiegata anche con la crescita delle opportunità che hanno le nuove generazioni di muoversi per il pianeta. "La mobilità - dice Girelli - è uscita dal limite europeo o dei paesi partecipanti. Ci sono studenti che vanno in Australia o negli Stati Uniti anche con borse comunitarie. Mentre dal 1987 al 1997 Erasmus ha avuto praticamente la leadership della mobilità degli studenti, adesso ci sono molte più possibilità. Prima c'era solo l'Inter-rail, adesso ci sono le linee low-cost e i corsi di lingua a costi bassissimi. Un tempo c'era il sacco a pelo e l'autostop, ora con cinquanta euro fai il giro di Europa in aereo".

Gli strumenti di rilancio. Le leve su cui intende agire l'Unione europea, per ridare slancio a un programma così importante, non sono solo di natura economica. Girelli spiega che "con le nuove mobilità più brevi, i diversi tipi di mobilità incrociata, le opportunità presso le imprese che possono essere integrate nei curriuculum e i nuovi master comuni si dovrebbe permettere agli studenti di trovare la nicchia dove avere la loro esperienza all'estero".

Il commissario per l'istruzione, formazione, cultura e gioventù, lo slovacco Ján Figel', vorrebbe che si arrivasse a un punto in cui tutti gli universitari potessero accedere a un periodo di studi all'estero. Ma non sembra facile. Ad oggi, gli "erasmini" hanno toccato la rispettabile cifra di un milione e settecentomila. In leggera maggioranza a partire sono state le donne più degli uomini, mostrando ancora una volta una propensione maggiore, rispetto ai loro coetanei, all'indipendenza dalla famiglia di origine. Ma sembra difficile pure l'obiettivo dei tre milioni entro il 2012. "La Commissione - ammette Girelli - dovrebbe essere esortata a fare un po' più campagna di informazione intelligente. La volgarizzazione del programma Erasmus ha fatto sì che quasi tutti sanno cosa sia, ma non tutti sanno come funziona, non tutti ne conoscono i vincoli e gli obblighi. Forse già questo rinforzerebbe l'interesse dello studente. Anche perché rimane che Erasmus viene riconosciuto al cento per cento e viene capitalizzato nel proprio cv. Non dico che il nostro programma permetta una mobilità più importante, ma è sicuramente è iscritta in un percorso più completo".

Intanto sul piano nazionale c'è chi fa molto per rilanciare il programma. Il governo Zapatero ha stanziato 35 milioni di euro per aumentare la borsa base comunitaria per gli studenti Erasmus. "Questo è un segnale forte - conclude Girelli - vuol dire che loro si impegnano a promuovere la mobilità. Il timore è che in Italia non ci sia la stessa intenzione visto l'accorpamento dei ministeri scelto dal nuovo governo con il conseguente carico di lavoro molto maggiore su poche spalle. Il segnale degli spagnoli invece è molto importante, che ci pensino anche tutti gli altri governi nazionali".

FONTE:LA REPUBBLICA.IT

NIENTE INTERPRETE NIENTE ESAME!!

Antonio Coppola 41 anni, presidente dell'Ente regionale sordomuti, studente dell'Università "Kore", facoltà Dams, non può sostenere gli esami perché l'Ateneo non gli fornisce l'interprete.

Ma il rettore, Salvo Andò, spiega che "abbiamo chiamato ben due interpreti adeguati all'impegno richiesto: non può certo essere l'interessato a sceglierlo. Abbiamo altri portatori di handicap iscritti all'Università e non abbiamo mai avuto problemi di questo genere".

Coppola, iscritto al terzo anno, da un anno e mezzo non dà più esami: "Mi presento ogni volta agli appelli - dice, Coppola dall'interprete dell'Ens - ma il professore mi risponde che non può farmi fare esami perché non conosce la lingua dei segni. Ho il dovere di pagare, ma ho il diritto ad avere l'interprete".

Coppola, un diploma all'Istituto superiore sordomuti di Padova, sposato, due figli, un lavoro di ausiliario in una scuola, nel primo anno e mezzo ho dato 14 materie.

"Me ne restano dieci - dice - e chiedo all'Università di darmi l'opportunità di farmi recuperare tutte le lezioni ed i seminari che ho perso. Ho parlato con tutti, rettore, presidente Ersu, funzionari: solo promesse e niente altro".

L'Università, che ha già bandito il posto per interprete, ne aveva già nominati due. "Non erano all'altezza e non erano sempre disponibili a seguire i seminari - prosegue Antonio Coppola -. Anche questo concorso che hanno bandito lo hanno fatto senza consultare l'Ens, che avrebbe fornito i giusti parametri".

FONTE:LA SICILIA.IT

venerdì 2 maggio 2008

E ALL'UNIVERSITA' DI NAPOLI SCOPPIA LA GUERRA PER IL CALENDARIO


FEBBRAIO batte LUGLIO secondo il web.

La signorina Febbraio, bellezza mediterranea dai lunghi capelli castani, siede in posizione yoga tenendo in mano un vasetto. È lei, stando ad un sondaggio su internet, la preferita del pubblico all'interno del calendario delle studentesse 2008. Ha sette voti di vantaggio su miss Luglio, che indossa un abito dalla scollatura generosa e beve un po' di latte. Dal punto di vista estetico, niente da ridire.
Il problema, per qualcuno, è che tra i finanziatori di questa iniziativa editoriale c'è l'università Federico II di Napoli, che ha messo a disposizione dei contributi anche per l'elezione della reginetta dell'ateneo. E questo ha fatto arrabbiare alcune associazioni di studenti, secondo le quali i fondi sarebbero stati spesi molto meglio se destinati ad altre attività.

Quello in atto nel capoluogo partenopeo è uno scontro sul ruolo dell'università. Le foto delle fascinose studentesse e la passerella per le aspiranti al titolo di reginetta devono ricevere i finanziamenti per le "attività culturali e sociali"? Una commissione composta da docenti e studenti della Federico II ha ritenuto che sia opportuno e ha destinato 4.909 euro al calendario e 3.017 euro al concorso di bellezza. Cifre tutto sommato contenute, se paragonate agli oltre 220mila euro sborsati complessivamente dall'ateneo per decine di iniziative delle associazioni universitarie. Somme, però, che avrebbero potuto finanziare alcuni dei circa novanta progetti, tra i quali ad esempio cineforum, seminari e dibattiti, finiti nella parte bassa della graduatoria ed esclusi dai contributi.

Tra le associazioni che più hanno contestato le scelte della commissione c'è l'Unione degli universitari, che ha anche scritto due lettere di protesta al rettore. "In certe attività - attacca Roberta Russo dell'Udu - non c'è nulla di formativo: l'università non può promuovere questo tipo di cultura. Abbiamo chiesto la sospensione dei finanziamenti e il rifacimento della graduatoria. Per quanto ci riguarda, dato che non condividiamo i criteri utilizzati, rinunciamo ai finanziamenti che avevamo ottenuto". "I fondi sono stati assegnati in modo strano", dice Andrea D'Andrea dell'associazione Politologi. "Francamente io di culturale nella reginetta dell'ateneo ci vedo poco".

I promotori del calendario, ovviamente, difendono strenuamente la graduatoria. "L'iniziativa ha sei anni di vita ed ha una qualità riconosciuta anche a livello nazionale", afferma Rosario Pugliese della Confederazione degli studenti. "Ogni edizione porta avanti una campagna: quest'anno è sull'alimentazione, nel 2007 era sulla sicurezza stradale. L'elezione della reginetta d'ateneo invece attira sempre più di mille persone. Si straparla ma non si conoscono le iniziative con una storia".

Ma come è stata stilata la graduatoria contestata? Il regolamento è piuttosto dettagliato. La commissione ha valutato i progetti in base a vari criteri, che vanno dal numero delle persone coinvolte alla qualità, dall'interesse alle caratteristiche dell'associazione che li ha proposti. I voti ottenuti, attraverso una complessa serie di calcoli matematici, consentono di determinare il punteggio finale e l'entità del finanziamento. Un modo, insomma, per cercare di garantire la massima trasparenza.

Nelle attività di questo tipo, però, c'è sempre un margine di incertezza legato alla valutazione soggettiva dei commissari, che può non trovare tutti d'accordo. Il calendario delle studentesse, ad esempio, ha ottenuto 40/45 per la qualità, 5/5 per la congruità e 35/35 per l'interesse. Ancora meglio ha fatto la reginetta dell'ateneo, che ha strappato un lusinghiero 45/45 per la qualità e un 35/35 per l'interesse. Un ottimo risultato, anche perché un progetto analogo, evidentemente scritto in modo molto meno convincente, nel 2005/06 si era classificato all'ultimo posto della graduatoria, con 5/50 per la qualità e 5/40 per l'interesse.

In realtà, anche all'interno della commissione i pareri sono stati discordi. "Abbiamo seguito dei criteri di meritocrazia", racconta Antonio Chianese della Sinistra giovanile. "Tra i progetti esclusi, alcuni erano di due righe e quindi non valutabili. Per quanto riguarda il calendario, sono stato contrario: purtroppo però la maggioranza dei rappresentanti degli universitari è legata alla Confederazione degli studenti e non era del mio stesso parere. Anche per la reginetta dell'ateneo ho espresso un'opinione negativa, ma non è servito". "Chi critica queste iniziative, che si svolgono da diversi anni, sbaglia", dice invece un'altra rappresentante degli universitari, Denisia De Crescenzo. "Il concorso di bellezza, ad esempio, è un momento di aggregazione che richiama moltissime persone ed i fondi devono essere assegnati anche a iniziative sociali".

Chi avrà l'ultima parola è il rettore, Guido Trombetti, che promette di tenere in considerazione le lamentele. "Il nostro ateneo - dice - promuove moltissime iniziative: quest'anno, ad esempio, con One Book One Community abbiamo distribuito 18mila copie della 'Novella dell'avventurierò di Arthur Schnitzler, mentre con 'Come alla corte di Federico II' abbiamo ospitato grandissimi studiosi". "Poi - continua - c'è un fondo ad hoc per i progetti degli studenti. I finanziamenti vanno anche a proposte che tendono a favorire la socializzazione. Il regolamento è molto trasparente, ma, come sempre accade quando si valuta la qualità, ci sono delle critiche che dipendono dalle diverse sensibilità. Ne prendo atto: per il prossimo anno cercheremo di raffinarlo ulteriormente".

FONTE: repubblica.it

UNINEWS: 5 x1000 all'Università: le opinioni di Recca e Pioletti

GIORNALE DI SICILIA, giovedi 1 maggio 2008

giovedì 1 maggio 2008

UNINEWS: Salone Sportivo dello Studente (3-4 MAGGIO 2008)

Promozione e prove di discipline, manifestazioni agonistiche, spazi dedicati al tempo libero e altro
Dal 03/05/2008 al 04/05/2008 - ore 09:00 - Cus - Catania
L’ingresso e la partecipazione a tutte le attività promozionali sono gratuite.

La manifestazione è organizzata dalla Confsportiva, onlus nata per diffondere la cultura dello sport tra i giovani, in sinergia con il Cus Catania e l’Università di Catania – Corso di Laurea in Scienze Motorie, con il patrocinio dei Comuni di Catania, Acicastello, Mascalucia, Tremestieri Etneo e Valverde e della Provincia Regionale di Catania e si rivolge principalmente al mondo della scuola e dell’università ma anche a tutti gli sportivi.

Grazie alla collaborazione del Coni e alla presenza di numerose Federazioni Sportive (Atletica Leggera, Calcio, Judo, Lotta, Ju Jitsu, Golf, Rugby, Hockey prato, Badminton, Arrampicata sportiva, Tai Boxe, Tennis) che proporranno le loro discipline attraverso corsi, dimostrazioni, esibizioni, tutti i partecipanti al Salone Sportivo potranno diventare protagonisti di questa due giorni di sport provando attivamente ogni disciplina sportiva.

Oltre all’attività promozionale, il Salone Sportivo dello Studente darà spazio anche quest’anno ad alcune manifestazioni agonistiche.
Grande attesa, infatti, per la finale di Coppa Italia di Arrampicata Sportiva, una disciplina emergente che ha nella sezione agonistica del Cus Catania una delle realtà più vivaci e vincenti del panorama siciliano e nazionale. Più di trecento atleti provenienti da tutte le regione italiane si affronteranno sulle strutture allestite alla Cittadella Universitaria del Cus Catania dall’1 al 4 maggio in tre specialità: il boulder, cioè la scalata di pannelli alti non più di 4 metri, senza corde e con la protezione a terra di materassi, la difficoltà, cioè la tradizionale scalata di una parete artificiale con l’ausilio di corde e di appigli e la velocità, la scalata su "vie" con l'obiettivo di percorrerle nel minor tempo possibile.

La gara in programma,organizzata per la prima volta a Catania, sarà anche selettiva per la qualificazione nella Nazionale Italiana Giovanile; i primi tre atleti qualificati per ogni categoria rappresenteranno l’Italia in Coppa Europa e in Coppa del Mondo.
Sempre sul fronte più propriamente agonistico, domenica 4 maggio sarà il Grand Prix Nazionale Open di Body Boulding maschile e femminile a tenere banco. La manifestazione, alla quale prenderanno parte centinaia di atleti scatterà alle ore 18 e sarà preceduta da una gara di Body Easy, riservata al body boulding amatoriale.

Il Salone Sportivo dello Studente, che nella prima edizione richiamò al Cus Catania oltre 15.000 presenze, accanto alle attività sportive, propone anche alcuni spazi dedicati al tempo libero e così, non mancheranno l’area relax con piscina e dedicata ai massaggi; l’area cinema, curata dalla Warner Bros, per tutti gli appassionati del grande schermo e la manifestazione canina amatoriale “Trofeo Belcando”, aperta a cani meticci e di razza, in programma domenica mattina a partire dalle ore 9. Alla manifestazione, curata dalla Associazione Cinofila Sportiva “Piccoli Amici”, sarà presente la sezione cinofila della Guardia di Finanza di Catania.

Spazio anche ai motori con le lezioni teorico-pratiche di guida sicura e di guida sportiva coordinate da Massimo Lo Verde e da Silvia Arcidiacono, campionessa di rally e slalom e con la pista di go kart allestita dall’associazione Sacro Cuore.

FONTE: STEP1.IT

UNINEWS: ELETTORATO ATTIVO AI LAVORATORI PUC DELL'ATENEO

Il Senato accademico dell'Università di Catania, nella seduta odierna, ha deliberato l'estensione dell'elettorato attivo ai lavoratori Puc dell'ateneo catanese con contratto a tempo determinato, che potranno quindi votare alle elezioni del 22 maggio per il rinnovo delle rappresentanze del personale tecnico amministrativo in seno al Senato accademico, al Consiglio di amministrazione, al Comitato per le attività sportive e ricreative e al Consiglio di amministrazione dell'Ersu per il triennio 2008/2009 - 2010/2011.

Il provvedimento, approvato con un solo voto contrario e due astensioni, passerà adesso al vaglio del Consiglio di amministrazione dell'Ateneo per l'approvazione definitiva.