Quickribbon VOX POPULI CATANIA: SPORT
Visualizzazione post con etichetta SPORT. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SPORT. Mostra tutti i post

martedì 20 maggio 2008

I CONVOCATI DI DONADONI PER GLI EUROPEI


Il viaggio verso Euro 2008 è iniziato. Con la lista dei convocati e con la conferma di Roberto Donadoni sulla panchina azzurra fino al 2010. Tra i 24 giocatori ci sono sia Alessandro Del Piero sia Antonio Cassano (come anticipato di Repubblica).Tra le novità il portiere del Siviglia, Morgan De Sanctis, e il centrocampista della Roma, Alberto Aquilani ("uno tra i giovani più interessanti"). Resta fuori Pippo Inzaghi ("per scelta tecnica") e non ci sarà nessuna garanzia per nessuno. Neanche per Del Piero dal quale un anno fa era arrivato una sorta di ultimatum: o gioco nel mio ruolo, o niente azzurro: "L'unica garanzia è la loro disponibilità" taglia corto Donadoni.

E oggi è arrivato anche l'annuncio del prolungamento del contratto al ct per altri due anni, fino al 2010: "E' un riconoscimento del lavoro fatto. Per me non ci sono stati mai problemi e se l'Europeo andrà male sarò io ad andarmene". Nell'accordo c'è una clausola di rescissione libera e reciproca per liberarsi, da far valere entro 10 giorni dalla fine dell'Europeo per l'Italia. Anche se il presidente della Figc Giancarlo Abete precisa: "Si può avere un risultato negativo per semplice sfortuna pur giocando benissimo, non colleghiamo una situazione a una posizione di classifica".

Poi Donadoni manda un preciso messaggio al fantasista della Sampdoria: "Basta parlare di scommessa Cassano, l'ho detto anche a lui. Antonio sa cosa significa stare in questo gruppo e si adeguerà". E sarebbe proprio Cassano, insieme a Montolivo e Quagliarella, uno dei tre giocatori che, seppur inseriti nella rosa odierna, potrebbero restare a casa.

Cauti anche i toni del ct sull'andamento del torneo. "Non ho in mente una squadra che possa avere il ruolo di favorita. Sarà un Europeo difficile dopo una stagione complicata e mi auguro che i miei ragazzi riescano a scaricare dal punto di vista mentale e a mantenere la soglia alta dal punto di vista fisico" dice Donadoni.

Questa la lista dei 24 convocati.

Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Marco Amelia (Livorno), Morgan De Sanctis (Siviglia).

Difensori:
Cristian Panucci (Roma), Fabio Cannavaro (Real Madrid), Andrea Barzagli (Palermo), Marco Materazzi (Inter), Fabio Grosso (Olympique Lione), Gianluca Zambrotta (Barcellona), Giorgio Chiellini (Juventus).

Centrocampisti:
Rino Gattuso, Andrea Pirlo, Massimo Ambrosini (Milan), Daniele De Rossi, Simone Perrotta, Alberto Aquilani (Roma), Mauro German Camoranesi (Juventus), Riccardo Montolivo (Fiorentina).

Attaccanti:
Luca Toni (Bayern Monaco), Marco Borriello (Genoa), Antonio Di Natale, Fabio Quagliarella (Udinese), Alessandro Del Piero (Juventus), Antonio Cassano (Sampdoria).

Gli azzurri si ritroveranno domenica 25, entro le ore 12, a Coverciano. Il 28 maggio sarà consegnata alla Uefa la lista definitiva dei 23. Dopo l'amichevole del 30 a Firenze contro il Belgio, gli azzurri avranno due giorni di riposo, nella serata di domenica primo giugno il nuovo raduno a Milano e il giorno dopo la partenza per il ritiro austriaco di Baden. Esordio azzurro contro l'Olanda, il 9 giugno a Berna.

FONTE:REPUBBLICA.IT

lunedì 19 maggio 2008

INTER: 16° SCUDETTO - CATANIA: E' SALVEZZA: RASSEGNA STAMPA




LE PRIME PAGINE DEI QUOTIDIANI SPORTIVI SUL TRIONFO INTERISTA PIU LE PAGELLE ALLA STAGIONE DEL CORRIERE DELLA SERA.

Corriere, appunto, l’inviato è Luigi Ferrajolo:

“Per poco più ci un’ora la Roma ha visto lo scudetto, il Catania l’inferno di una B ormai sotto i piedi. Al raddoppio di Ibrahomovic, si è ribaltata di colpo la situazione [...] ed il Catania ha intuito che forse non era ancora arrivato il momento di andare all’inferno. Ha buttato dentro tutte le energie che gli erano rimaste [...] solo un cinismo esasperato avrebbe potuto spingere la Roma a ripartire, a riprovarci. Non lo ha fatto [...] Più che una partita è stato un drammone collettivo con la gente divisa tra quello che vedeva e quello che accadeva a Parma [...] Il Catania non avrebbe mai trovato il pari e sarebbe davvero finito all’inferno. Ma nella ripresa due sono state le mosse decisive: ...il gol di Ibra a Parma, l’inserimento di Morimoto come seconda punta accanto a Martinez [....] Tra svenimenti e maledizioni [...]al 40’ è arrivato il pari dei siciliani [...] tenuto conto della traversa e delle occasioni buttate via sino a quel momento, il pari è parso più che meritato, oltre che liberatorio per tutto lo stadio [...] Saccani, dando prova di intelligenza, ha evitato il recupero [...] mentre il Catania teneva palla e la Roma gliela lasciava, senza infastidirlo. E’ giusto che il Catania festeggia questa salvezza, messa in dubbio la settimana scorsa [...] ma nel complesso meritata e strappata con partite vigorose, piene di slanci. Zenga è stato bravo nel motivare il gruppo sino alla fine [...] è quasi uno scudetto per lo Zenga allenatore.

Sempre all’interno del Corriere evidenziamo lo scambio di battute tra il presidente Pulvirenti e quello dell’Empoli, Corsi che attacca: “Il gol dell’1-1 a Catania è stata una comica”, risponde il presidente etneo: “Corsi parla di comiche ma lui se ne intende benissimo: l’altro anno a Empoli ci fu un 3-3 che dire ridicolo è poco”; toccato sul vivo non manca la replica piccata dello stesso Corsi: “A Empoli abbiamo una cultura sportiva ben radicata. Non so se convenga più questo atteggiamento o i sassi lanciati contro il pullman degli avversari come a Catania. A giudicare dalla salvezza dei siciliani forse hanno ragione loro”. Ricordiamo che Corsi fu quello che, in Empoli – Catania del campionato scorso, venne colto in flagrante dalle telecamere mentre rivolgeva ai giocatori etnei un simpatico nomignolo “Mafiosi e Pezzi di m...”. Questo è il tipo.

Chiudiamo con la massima di Zenga: “Forse, se fossi arrivato prima ci saremmo salvati in anticipo”.

Passiamo a “La Sicilia”, la parola torna ad Andrea Lodato, titolo: “Grazie Roma? E perché? Piuttosto Grazie al Catania”:

“Ieri si giocavano, per terribili incroci del destino a tratti beffardi, una serie di partite incrociate [...] la Roma [...] ha lasciato [...] non potendo più farci nulla [...] e al Massimimo ha smesso di dannarsi quando il pensiero si è spostato dallo scudetto alla Coppa Italia. Ma il Catania, la seconda salvezza consecutiva che permette dalla città di restare trionfalmente in serie A, l’aveva costruita lungo tutto quest’anno difficile, bello, tormentato [...] Onore a questa squadra e a chi l’ha costruita [...] il pubblico non ha mai abbandonato la squadra [...] se non si soffre non si strappa nulla al destino, è vero [...] soffrire così è davvero dura e non sappiamo quanto si posa resistere [...] La serie A del Calcio Catania è un miracolo oggi per questa Catania [...] Domani sarà futuro, sarà il tempo di valutare chi resterà e chi se ne andrà. La certezza è che per il secondo anno consecutivo ci saranno fondamenta solide su cui poter costruire, non improvvisazioni, non spese folli ed inutili, ma un parco giocatori di tutto valore [...] Così anche il Catania Calcio può diventare grande.

Gianni di Marzio (salvaci tu...), titolo “Conquista Eroica”:

“Cala il sipario sul campionato di Serie A e il Catania concede il bis meritando una standing ovation per una salvezza che non è esagerato definire eroica, per come i rossazzurri si sono battuti [...] è caduto il gelo sul vecchio Cibali al gol di Vucinic, ma lo smarrimento è durato poco. Il Catania ha messo sul piatto agonismo, cuore, determinazione per controbilanciare la superiore qualità di gioco della Roma [...] Il Catania ha schiacciato la Roma nella sua area, un vero assedio, con tanta rabbia in corpo, ma anche con razionalità e buona gestione di palla. Tutta Catania ha spinto con il cuore il pallone alle spalle di Doni [...] Adesso è il tempo dei festeggiamenti ma anche di bilanci e riflessioni. Al grande girone d’andata [...] è seguito un girone di ritorno sofferto, in cui la squadra ha dimostrato limiti tecnici sul piano offensivo e caratteriali in trasferta. Sono mancati i gol di Spinesi [...] ma anche un altro attaccante con le stesse caratteristiche per integrarsi con i pesi piuma [...] Fuori casa il rendimento negativo è stata una costante per l’incapacità di imporre il proprio gioco con autorità e spregiudicatezza, a prescindere dal modulo [...] L’ex portierone dell’Inter avrà le idee molto chiare su quel che manca al Catania per soffrire di meno nella prossima stagione, magari un attaccante di peso e giocatori di spessore nella zona centrale; guai però a smembrare un gruppo che pur con limiti oggettivi, ha dato ampie garanzie sul piano della compattezza e dello spirito di sacrificio.

FONTE:MONDOCATANIA.COM

domenica 18 maggio 2008

LA RABBIA DELL'EMPOLI SULLA SALVEZZA DEL CATANIA

Veleni sul finale di campionato. Non sull'emozionante volata scudetto, ma sulle ripercussioni che la sfida a distanza tra Inter e Roma ha avuto sulla lotta per la salvezza. A tuonare, al triplice fischio finale, è stato il presidente dell'Empoli Fabrizio Corsi, gettando pesanti sospetti sulla regolarità del pari siglato da Martinez allo scadere della partita tra Catania e Roma. Gol dell'1-1 che ha di fatto condannato i toscani alla retrocessione malgrado la vittoria per 2-1 sul Livorno.

"E' successo quello che tutti gli addetti ai lavori pensavano succedesse - ha detto Corsi parlando ai microfoni di Sky - ovvero il pareggio del Catania dopo la fine delle speranze della Roma. Se questo è il calcio... Mi aspetto qualcosa di meglio per le nuove generazioni. Vedere fare quel gol al Catania è stata una comica, mi sembrava un campionato Uisp".

Parole ribadite e rincarate pochi minuti dopo ad altre emittenti. "Ho visto i minuti finali della gara di Catania - ha insistito il presidente dell'Empoli - e poi è arrivato il gol dei siciliani. Fa parte della nostra cultura sportiva. Gli ultimi venti minuti è stata una gara a senso unico, la Roma sembrava una squadra di C2 e invece è squadra di campioni. Il gol è una conseguenza di quello che si è visto negli ultimi minuti".

Accuse alle quali il presidente del Catania Pulvirenti non ha tardato a replicare. "Il presidente Corsi - ha insinuato - è abituato alle comiche. A Empoli lo scorso anno c'è stato un 3-3 (contro la Reggina, ndr) che è stato una farsa". E a ribattere a muso duro è stato anche il tecnico della Roma Luciano Spalletti. "Questa - ha detto - è un'allusione bruttina. Noi abbiamo fatto la nostra partita. Noi abbiamo pareggiato la nostra partita e l'Inter l'ha vinta".

FONTE:REPUBBLICA.IT

I PROTAGONISTI DELLA STAGIONE INTERISTA

GIOCATORE NAZ. ETA' NUMERO MAGLIA ALL'INTER DA… CLUB PRECEDENTE PARTITE A 07-08 GOL A 07-08
PORTIERI






Julio Cesar Bra 27 12 2005-06 Flamengo 35 _
Toldo Francesco Ita 36 1 2001-02 Fiorentina 3 _
Orlandoni Paolo Ita 35 22 2005-06 Piacenza 2 _
DIFENSORI






Burdisso Nicolas Arg 27 16 2004-05 Boca Junior 24 1
Chivu Cristian Rom 27 26 2007-08 Roma 26 _
Cordoba Ivan Col 31 2 gen.2000 San Lorenzo 20 3
Maicon Douglas Bra 26 13 2006/07 Monaco 31 1
Materazzi Marco Ita 34 23 2001/02 Perugia 23 1
Rivas Nelson Col 25 24 2007/08 River Plate 11 _
Samuel Walter Arg 30 25 2005/06 Real Madrid 12 _
CENTROCAMPISTI






Zanetti Javier Arg 34 4 1995/96 Banfield 38 1
Cambiasso Esteban Arg 27 19 2004/05 Real Madrid 33 6
Cesar Aparecido Bra 33 31 gen. 2006 Lazio 17 1
Dacourt Olivier Fra 33 15 2006/07 Roma 9 _
Pelè Vitor Hugo Por 20 30 2007/08 Vitoria G. 15 _
Jimenez Luis Antonio Cil 24 11 2007/08 Lazio 15 3
Figo Luis Por 35 7 2005/06 Real Madrid 17 1
Maniche Ricardo Por 30 28 gen-08 Atletico Madrid 8 1
Maxwell Cabelino Bra 26 6 2006/07 Ajax 32 _
Solari Santiago Arg 31 21 2005/06 Real Madrid 5 _
Stankovic Dejan Ser 29 5 gen. 2004 Lazio 21 1
Vieira Patrick Fra 32 14 2006/07 Juventus 16 3
ATTACCANTI






Balotelli Mario Ita/Gha 17 45 2006/07 Lumezzane 11 3
Crespo Hernan Arg 32 18 2006/07 Chelsea 20 4
Cruz Julio Arg 33 9 2003/04 Bologna 27 13
Ibrahimovic Zlatan Sve 26 8 2006/07 Juventus 26 17
Suazo David Hon 27 29 2007/08 Cagliari 27
8

IL CATANIA RIMANE IN SERIE A. L'INTER E' CAMPIONE D'ITALIA, LA FIORENTINA IN CHAMPIONS, EMPOLI E PARMA IN SERIE B

ZLATAN IBRAHIMOVIC, trascinatore dell'Inter scudettata

WALTER ZENGA, allenatore del Catania

CATANIA-ROMA 1-1

CATANIA - ROMA 1-1 (0-1)

CATANIA (4-1-4-1): Bizzarri; Sabato (1'st Morimoto),Silvestri, Stovini, Terlizzi; Vargas, Baiocco, Tedesco, Biagianti, Colucci (14'st Mascara), Martinez.

ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes,Cassetti,Pizzarro, Tonetto, De Rossi, Mancini (10'st Giuly); Perrotta, Aquilani (30'st Brighi), Vucinic.

Arbitro:Saccani di Mantova

Marcatori: Vucinic 8' pt, MArtinez 40' st

Ammoniti: Vucinic e Terlizzi 15'pt, Panucci 28'pt, Baiocco 43'pt

Recupero: 1' e 0'

Campioni d'Italia, ma solo per un'ora e un quarto. Tanto è passato dal gol di Vucinic a quello di Ibrahimovic. Poi la Roma, a scudetto ormai perso dopo il raddoppio dello svedese al Tardini, viene raggiunta dal Catania sull'1-1. Martinez risponde a Vucinic. Un gol, quello del peruviano, che sancisce la permanenza in serie A dei siciliani.
SORPRESA CASSETTI - Catania e Roma si erano affrontate al Massimino esattamente dieci giorni fa: nel ritorno della semifinale di coppa Italia, però, in campo c'era ben altra atmosfera rispetto a quella vista oggi. Zenga, che quella volta decise di risparmiare molti titolari, stavolta ovviamente manda in campo il miglior Catania possibile, ma deve tenere in panchina un Mascara in condizioni precarie. La sorpresa, sull'altro fronte, è la scelta di Spalletti al momento di designare il laterale difensivo: Cassetti viene giudicato più adatto di Cicinho a contenere l'esuberanza fisica e tecnica di Vargas. Per il resto, in campo ci sono tutti i protagonisti attesi.
PRODEZZA DI VUCINIC - E c'è soprattutto Mirko Vucinic, il montenegrino che si è preso sulle spalle l'attacco della Roma dopo l'infortunio di Totti. Dopo un avvio caratterizzato da un Catania molto concentrato e aggressivo, Vucinic gela lo stadio rossazzurro con una giocata sontuosa: se ne va sulla destra, evita l'intervento di Sabato e Stovini per concludere alle spalle di Bizzarri con un diagonale rasoterra. Colpo da biliardo: 1-0 per la Roma. I risultati provenienti dagli altri campi forse non arriveranno alle orecchie dei romanisti in panchina, ma sicuramente sono ben noti ai tifosi presenti al Massimino: il Catania sa di dover rimediare al vantaggio dell'Empoli sul Livorno e prova a reagire. Molto nervosismo, ma anche tanto cuore. E due azioni pericolose: Martinez sfiora il pareggio di testa, Tedesco costringe Doni al miracolo. Si va all'intervallo con la squadra di Spalletti in vantaggio. E con l'Inter che fa 0-0 a Parma.
DONI SI SUPERA - Il Catania inizia la ripresa come aveva finito il primo tempo. Baiocco, dopo pochi minuti, spreca un'occasione d'oro. Morimoto, entrato al posto di Sabato, ci prova tre volte di fila senza fortuna. Dentro Mascara, fuori Colucci. Ma al 17' l'Inter va in vantaggio a Parma e per la Roma diventa difficile restare concentrata. Il Catania, che dal gol di Ibrahimovic non può trarre alcun giovamento se non quello di veder diminuire le motivazioni della Roma, spinge ancora di più. E impreca quando Biagianti vede il suo splendido tiro stamparsi sulla traversa. Poi è la volta di Martinez sfiorare il gol in rovesciata, ma Doni deve superarsi soprattutto su Morimoto, che lo chiama all'intervento con un colpo di testa. Il giapponese, un minuto più tardi, centra ancora la traversa dopo l'indecisione di Panucci. Sembra una maledizione: più sfortunato di così, il Catania non potrebbe essere. Poi, al 34', arriva la notizia del raddoppio di Ibra che chiude il campionato della Roma.
CI PENSA MARTINEZ - Ma non quello del Catania, che per colmo della beffa si vede annullare un gol di Terlizzi per fuorigioco di Mascara. Quando, però, al 40' fa centro Martinez risolvendo una mischia in area, la rete è valida: 1-1, esplode il Massimino e i siciliani sono salvi. La Roma non spinge più, Saccani fischia la fine al 45'. La gioia del Catania contrasta con l'amarezza della Roma. Ma la stagione dei giallorossi resta straordinaria. E per consolarsi, ai ragazzi di Spalletti resta la coppa Italia, da contendere all'Inter in gara secca il 24 maggio.

FONTE:GAZZETTA.IT

PARMA-INTER 0-2
L’Inter è campione d’Italia. Per la sedicesima volta. Vince 2-0 a Parma, con la firma più nobile, quella del rientrante Ibrahimovic, autore di una favolosa doppietta. Lui che non segnava su azione dalla gara d’andata con il Parma. Lui che era accusato di sparire, con una delle sue magie, nelle gare che contavano. Stavolta niente pazza Inter, solo Inter pazza di gioia. Come i suoi tanti tifosi presenti al Tardini, nonostante l’Osservatorio e la pioggia. E’ uno scudetto con tanti padri, da Moratti a Mancini, da Ibra a Zanetti, ma di sicuro figlio della sofferenza. Tantissima. Probabilmente troppa, per tutte le occasioni mancate, ma in fondo conta vincere, e magari, a conti fatti, può essere persino più bello così. Ma la Roma è stata per 55 degli ultimi 90’ campione d’Italia, costringendo un’Inter bella addormentata (e onestamente neanche bella, a prescindere dai confronti con quella splendida del girone d’andata) a tirar fuori perlomeno le unghie nella r ipresa. Giocata bene, al di là del gol. Certo non non con l’autorevolezza della grande squadra, ma con un cuore grande così. Il Parma retrocede nel pomeriggio in cui lo ha meritato di meno, giocandosela alla pari nel primo tempo, e costringendo l’Inter alle corde sullo 0-1. Ma contro un super Ibrahimovic la peggior difesa del campionato (62 gol subìti) non ha potuto nulla.
PARMA PIMPANTE - Nel primo tempo più Parma che Inter. La gara è bruttina, inevitabilmente nervosa. Condizionata dall’importanza del risultato. E dal campo scivoloso. E’ difficile scambiare palla a terra. La gara è equilibrata. Gli emiliani si fanno però preferire perchè sono più pimpanti, più vivi, probabilmente più tonici fisicamente. Morrone svetta a centrocampo, di testa e di piede. Le occasioni latitano. L’emozione più grande, enorme, la regala il boato del Tardini, all’8’: a Catania ha segnato Vucinic. Stadio in delirio, battito ritmato di mani: il Parma con una vittoria sarebbe salvo. Ma sopratutto, in ottica campionato, in questo momento la Roma sarebbe campione d’italia. Di occasioni importanti una per parte. Al 12’ Morrone su angolo da sinistra di Cigarini colpisce di destro a centroarea, Julio Cesar provvidenziale, di piede salva in angolo. Bel cross di Balotelli, Cruz sfiora sottomisura, Pavarini in tuffo salva la porta. Al fischio dell’intervallo di Rocchi scrosci ano gli appluasi del pubblico di casa, che in questo momento sarebbero comunque retrocessi, ma sono evidentemente soddisfatti della prestazione della propria squadra. I tanti supporters nerazzurri sugli spalti sono invece abbacchiati e preoccupati: alla fine del primo tempo lo scudetto sarebbe della Roma. Riprendono coraggio durante l’intervallo: si scalda Ibrahimovic. Dallo svedese si aspettano la scintilla mancata in un primo tempo grigio come il cielo di Parma. L’Inter ha mostrato poche idee e pochissimo gioco.
IBRA DA IMPAZZIRE - Al 6’ della ripresa l’ampio spicchio di stadio nerazzurro impazzisce: entra Ibra. Per un deludente Cesar. Lo svedese ci prova subito, destro a lato. Il copione è cambiato: l’Inter ora, finalmente, attacca forte. Il Parma riparte in contropiede. Adesso c’è grande atmosfera. Il pubblico suona la carica, da entrambe le parti. Arriva notizia del raddoppio dell’Empoli. I rovesciamenti di campo si sprecano. E arriva il gol scudetto di Ibrahimovic. Gasbarroni perde palla, l’Inter riparte e lo svedese da fuori area trova l’1-0. Nerazzurri momentaneamente campioni d’Italia. Balotelli sfiora il raddoppio. Poi a Ibrahimovic ad andare vicino al 2-0, di testa. Il Parma ora è sbilanciato tutto in avanti, carica a testa bassa, generoso, ma inevitabilmente confusionario. E lascia praterie in contropiede. L’Inter spreca un po’, stavolta non troppo. Cross di Maicon, ancora Ibra gol. Al 40’ la Roma si arrende: segna l’1-1 il Catania, che conquista la salvezza. Al Tardini c’è ancora tempo per i cori nerazzurri: "Ibra-Ibra" e "vinceremo il tricolor". Poi arriva il fischio finale di Rocchi: e diventa cosa fatta.

FONTE: GAZZETTA.IT

CATANIA-ROMA, PARMA-INTER... E' L'ORA!!!


PARMA (4-3-2-1): 99 Pavarini, 33 Coly, 28 Paci, 24 Couto, 7 Castellini, 55 Parravicini, 21 Cigarini, 4 Morrone, 83 Reginaldo, 20 Budan, 9 Lucarelli.
A disposizione: 5 Bucci, 6 Antonelli, 2 Zenoni, 22 Moretti, 18 Gasbarroni, 11 Pisanu, 32 Corradi. All. Manzo.
INTER (4-3-2-1): 12 J. Cesar, 13 Maicon, 24 Rivas, 23 Materazzi, 6 Maxwell, 4 Zanetti, 5 Stankovic, 14 Vieira, 31 Cesar, 45 Balotelli, 9 Cruz.
A disposizione: 1 Toldo, 16 Burdisso, 11 Jimenez, 30 Pelè, 8 Ibrahimovic, 18 Crespo. 29 Suazo. All. Mancini.

CATANIA (4-1-4-1): 1 Bizzarri, 21 Silvestri, 23 Terlizzi, 6 Stovini, 3 Sabato, 27 Biagianti, 10 Mascara, 17 Baiocco, 19 Gia. Tedesco, 7 Vargas, 25 Martinez.
A disposizione: 16 Polito, 2 Sardo, 5 Silvestre, 8 Edusei, 9 Colucci, 15 Morimoto, 11 Pià. All. Zenga.
ROMA (4-2-3-1): 32 Doni, 3 Cicinho, 5 Mexes, 2 Panucci, 22 Tonetto, 16 De Rossi, 7 Pizarro, 30 Mancini, 8 Aquilani, 20 Perrotta; 9 Vucinic.
A disposizione: 1 Curci, 4 Juan, 77 Cassetti, 15 Antunes, 33 Brighi, 14 Giuly, 18 Esposito. All. Spalletti.

venerdì 16 maggio 2008

ASPETTANDO CATANIA-ROMA (-2)

LA SITUAZIONE ATTUALE:

Catania: Il destino dei rossazzurri si deciderà all’ultima giornata nel confronto casalingo con la Roma, quasi miracolosamente rientrata nella lotta scudetto nelle ultime giornate. E pensare che a due minuti dalla fine delle partite di domenica scorsa, il Catania era matematicamente salvo, almeno sin quando Del Piero con la sua rete non abbia riaperto tutto. La beffa, è inutile nasconderlo, c’è stata ed a caldo è stata anche difficile da digerire, ma il tam tam mediatico ha quasi subito fatto dimenticare quanto accaduto a Torino, concentrando e montando un’attesa spasmodica alla gara di domenica. Il Catania ha due risultati su tre a disposizione, ed addirittura potrebbe anche permettersi di perdere per conquistare la salvezza, ma in quel caso dovrebbe dipendere dai risultati delle gare di Empoli e Parma. Bisognerà mantenere la massima concentrazione in questi ultimi novanta minuti di una stagione intensissima, ed i ragazzi sanno di poter scendere in campo sfruttando la presenza di un giocatore in più. Il pubblico sarà carico come non mai e spingerà la squadra a questo obiettivo storico.

Roma: Nonostante tutte le occasioni perse nel corso del campionato, la squadra di Spalletti è ancora in piena corsa per il titolo quando mancano novanta minuti al termine della stagione. Diciamo che molto è dipeso dal crollo verticale dell’Inter, ma i giallorossi sono stati bravi a non arrendersi mai, e vincendo le ultime tre partite consecutive hanno recuperato ben cinque punti ai nerazzurri. La vittoria contro l’Atalanta non è stata pienamente convincente ed è stata frutto di due gol su palla inattiva, a testimonianza che la stanchezza si sta facendo sentire anche in terra romana. Le speranze di scudetto non sono altissime e comunque tutto dipenderà da ciò che starà facendo l’Inter a Parma, la Roma comunque dovrà vincere e poi ascoltare la tanto indispensabile radiolina per informarsi sul risultato della diretta concorrente. I giocatori ci credono e cercheranno subito di partire al massimo in modo da mettere pressione all’Inter e da poter gestire in maniera più tranquilla il risultato. Gli intenti della vigilia sono questi, ma tra il dire ed il fare c’è di mezzo il Catania.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

Catania: Mister Zenga dovrà fare sicuramente a meno dello squalificato Izco e degli indisponibili Spinesi e Polito, mentre più di qualche dubbio destano ancora le condizioni di Mascara che non si è allenato per quasi tutta la settimana ed il suo recupero appare quindi improbabile. Per il ruolo del portiere, il Catania si affida nuovamente alle manone dell’argentino BIZZARRI, reduce da una stagione positiva nella quale avrebbe meritato qualche chances in più. Confermatissima la difesa con la presenza di SILVESTRI sull’out destro al posto di Sardo, mentre in mezzo al campo verrà riproposto lo stesso schieramento di Torino con BAIOCCO sulla fascia destra al posto di Izco. In avanti i dubbi legati a Mascara, rendono favorito COLUCCI nel ruolo di mezzapunta, mentre la punta centrale dovrebbe essere scelta tra MARTINEZ e Morimoto, con l’uruguaiano favorito in quanto reduce da due gol e quindi attraversa un buon momento psicologico. Da non dimenticare come lo stesso Martinez possa essere schierato al posto di Colucci con Morimoto punta centrale

Catania (4-4-1-1)
Bizzarri, Silvestri, Terlizzi, Stovini, Sabato, Baiocco, Biagianti, Tedesco, Vargas, Colucci, Martinez

Roma: Spalletti non potrà schierare la miglior formazione possibile tenuto conto degli infortuni di Totti e Taddei e dello scarso stato di forma di alcuni giocatori della rosa. Primo tra tutti il portiere brasiliano DONI che comunque dovrebbe stringere i denti ed essere della partita, in difesa problemi anche per Juan che partirà dalla panchina con la conferma dell’ottimo PANUCCI nel ruolo di difensore centrale accanto a MEXES. I due mediani saranno DE ROSSI e PIZARRO con il conseguente spostamento di AQUILANI nel ruolo di mezza punta centrale dietro VUCINIC. Le altre due mezzepunte saranno MANCINI e PERROTTA, anch’essi non stanno attraversando un eccelso stato di forma. In generale comunque appaiono pochi i dubbi legati all’undici iniziale che verrà proposto domenica

Roma (4-2-3-1)
Doni, Cicinho, Panucci, Mexes, Tonetto, De Rossi, Pizarro, Mancini, Aquilani, Perrotta, Vucinic

UOMINI CHIAVE:

Catania:

Baiocco - Nonostante la stagione non esaltante, il capitano è pronto ad affrontare il terzo spareggio di fila negli ultimi tre anni, forza Davide

Stovini - Il ministro della difesa probabilmente sarà all’ultima partita in rossazzurro, non vorremmo essere nei panni dei giocatori della Roma, vista la grinta con la quale scenderà in campo

Vargas - Anche per lui sarà l’ultima partita davanti al pubblico, e Manuel vorrà salutare nel migliore dei modi la gente regalando la salvezza

Roma:

PANUCCI - Il romanista più in forma è lui, pericolosissimo sui calci piazzati, da dove ha realizzato le sue ultime due marcature consecutive

DE ROSSI - L’anima della Roma, sarà lui a gettare per ultimo la spugna

AQUILANI - Il più pericoloso, attenzione ai suoi tiri da fuori area.

Sarà il Sig. Massimiliano Saccani di Mantova a dirigere l'ultima di campionato al Massimino.

Prima direzione col Catania in questa stagione. Lo scorso campionato diresse la gara di ritorno contro il Milan, che andò in scena a Bologna. Seedorf dalla distanza mise dentro la rete dell’1-0, una condanna che i rossazzurri riuscirono ad evitare grazie al pareggio di Spinesi che girò al volo in rete un pallonetto di Mascara.

La stagione della Promozione arbitrò il successo esterno a Bari, aprì le marcature Cesar, di testa, a chiudere i conti pensò Mascara con un destro potentissimo all’incrocio dei pali. In quella stessa stagione diresse anche al Massimino, Catania - Bologna 1-1, alla rete di Vignaroli rispose Caserta da fuori area, un tiro che, complice la deviazione di un difensore, mise Pagliuca fuori causa.

Nel 2003/04 Albinoleffe - Catania 1-1, gol di Oliveira, pareggio di Raimondi da posizione impossibile.

Prima stagione in serie B, Ascoli - Catania 2-1, La Vista, Kyriazis e Secas (su rigore); Catania - Verona 2-1, il primo ed unico successo dei rossazzurri, in casa, contro gli scaligeri. A rete andarono Taldo, Oliveira, e Minelli, adesso difensore poi del Catania.

Assistenti del fischietto mantovano saranno il Sig. Giorgio Niccolai di Livorno ed il Sig. Stefano Papi di Prato. Quarto ufficiale il Sig. Brighi di Cesena.

Sono 19 le gare da lui dirette in questo campionato, di cui 9 vittorie interne, 2 pareggi ed 8 successi esterni. Le interruzioni di gioco fischiate 764, con 84 ammonizioni complessive, una media di 40 fischi a partita, ed ogni dieci un cartellino giallo. I rossi estratti, complessivamente 6.

FONTE: MONDOCATANIA.COM

giovedì 15 maggio 2008

ASPETTANDO CATANIA-ROMA (-3)

VIETATA ALL' INTER LA TRASFERTA

Vietata la trasferta dei tifosi interisti a Parma. La decisione è stata presa al termine della prevista riunione del comitato dell'ordine pubblico, che si è tenuta in prefettura stamattina ed è terminata da poco. Ma gli interisti non ci stanno e confermano che domenica saranno a Parma. "Sarà un'invasione assolutamente pacifica", garantiscono loro.

Il divieto segue di due giorni quello impartito ai supporter romanisti per la trasferta Catania. Questioni di "Disparità di trattamento", di "violazione della 'par condicio' tra squadre impegnate nella lotta per lo scudetto e in quella per non retrocedere, hanno indotto a doppiare il provvedimento preso nella città siciliana, nonostante la trasferta dei nerazzurri a Parma non fosse inizialmente considerata a rischio. A tutto, s'era poi aggiunta l'eventualità, prospettata dagli stessi ultras giallorossi estromessi da Catania, di una loro presenza al Tardini, a controtifare l'Inter.

Il provvedimento preso a Parma prevede, tra l'altro: chiusura del settore ospiti e destinazione dei 1.650 biglietti alle scuole di Parma e ad altri soggetti scelti dalla società Parma calcio; possibilità di acquistare al massimo due biglietti a persona a Parma e provincia; blocco dei circuiti di acquisto telematici dei tagliandi; stop alla vendita dei biglietti fissata per sabato prossimo alle 19. Le misure sono contenute in un decreto che il Prefetto della città emiliana, Paolo Scarpis, ha preso al termine della riunione del comitato di ordine pubblico, conclusasi in mattinata nella sede della prefettura, in via della Repubblica.

"Non avevo dubbi sulla correttezza dei tifosi del Parma e dell'Inter - ha confermato Scarpis - ma alla luce del divieto della Prefettura di Catania di vietare la trasferta degli ultras romanisti motivata dai precedenti fra le due squadre, e sentito il Comitato per l'ordine pubblico, ho emesso un decreto che impone la chiusura del settore ospiti ai gruppi ultrà dell'Inter e la destinazione dei posti alle scuole o alla libera vendita. In più, la segnalazione del questore di Roma sull'eventualità che tifosi romanisti potessero arrivare a Parma ha aumentato la possibilità di pericolo. In ogni caso è dovere del Prefetto evitare qualunque possibile ferita alla città. Mi auguro che domenica sia una festa di sport quale sia il risultato finale".

Ma i tifosi interisti non ne vogliono sapere. "La Nord, nel caos che regna, tiene a confermare l'unica certezza: gli interisti ci saranno!" si legge su un comunicato apparso sul sito della curva nerazzurra. Un'invasione "assolutamente pacifica2", anche se - si promette nel comunicato - "la nostra voce, dentro o fuori dallo stadio, dovrà essere un boato!".
Troppo ghiotta l'occasione - un possibile scudetto a soli 100 km da Milano - per farsi scoraggiare, è scritto in sintesi nel sito, che si fa forza della volontà manifestata dalla tifoseria attraverso centinaia di mail, quella cioè "di accogliere la squadra all'arrivo all'esterno dello stadio e, se proprio non ci sarà l'opportunità di assistere all'incontro, di attenderne l'uscita al termine dell'incontro". "Per far questo - conclude il comunicato - non c'è decreto o divieto che tenga o possa arginare questo diffuso desiderio" Il tutto, assicurano gli interisti avverrà "nel pieno rispetto della città di Parma, dei suoi ultras e di tutti i tifosi gialloblù in genere".

La polemica degli ultras interisti investe nella giornata il presidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese, che certo non verrà accolto a braccia aperte nel caso, domenica, dovesse essere a Milano per premiare l'Inter campione d'Italia. Considerato il vero responsabile dello sbarramento del "Tardini", è oggetto di scherno e di richieste "riparatrici", come quella di spostare la finale di Coppa Italia, tra Inter e Roma. La curva nord interista "aspetta di vedere la coerenza del signor Matarrese che, dopo essersi schierato per l'equità di trattamento dei tifosi ospiti a Catania e Parma, dovrà quantomeno invocare la medesima equità per la finale di Coppa Italia dove i tifosi della Roma potranno usufruire del palese vantaggio di disputare una finale in casa in gara unica". La stessa richiesta nche sui siti frequentati dagli ultras nerazzurri.

Sul fronte della società nerazzurra, reazioni invece all'insegna del fair-play. "Dispiace che sia stata vietata la possibilità non solo ai nostri tifosi ma anche a quelli della Roma di assistere a due partite così importanti - è il commento dell'amministratore delegato dell'Inter Ernesto Paolillo. "Per il bene del calcio i tifosi di tutte le squadre devono poter andare allo stadio a vedere le partite. Non volevamo né privilegi né favori, ritenevamo che sia l'Inter che la Roma dovessero poter giocare domenica davanti ai loro tifosi e quindi questa decisione ci dispiace molto".

Intanto sono stati "quantificati" i problemi di ordine pubblico tifo-dipendenti, almeno per il 2007. Nell'anno scorso, la polizia ha arrestato 339 tifosi che si sono responsabili di violenze in occasione degli incontri di calcio. Il dato è in calo, del 16,17% rispetto al 2006. Sono in calo anche i denunciati, 911 (-22,6% rispetto al 2006), e i poliziotti feriti, (236 contro 419). Gli ultras sottoposti al Daspo, il divieto di ingresso negli stadi, erano 3563. Infine, nel 2007 sono stati monitorati complessivamente 3.126 incontri, con un impegno di oltre 136 mila poliziotti.

FONTE:REPUBBLICA.IT

ULTIME NOTIZIE CATANIA

Oltre 300 tifosi presenti sugli spalti, a seguire l'ultimo allenamento a porte aperte del Catania. Nei minuti precedenti all'entrata in campo, folla di giornalisti per raccogliere le parole dei rossazzurri designati.

Continua a suscitare dubbi la situazione di Mascara, fuori dal campo dopo il trauma contusivo al ginocchio, rimediato nella partitella d'allenamento, mercoledì.

Per il resto, tutto il gruppo, ad eccezione di Spinesi, ha risposto presente alla chiamata del tecnico. Compreso Polito, acciaccato nei giorni scorsi. Esercizi in differenziato per fase offensiva e difensiva, alla quale sono seguite specifiche situazioni tattiche.

Presente al campo l'intera dirigenza rossazzurra. Da domani, fino a Sabato porte chiuse.

FONTE: MONDOCATANIA.COM