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domenica 18 maggio 2008

MPA DA SOLA ALLE AMMINISTRATIVE

Il Movimento per l'autonomia rompe con il Pdl e in Sicilia, alle prossime amministrative, annuncia l'alleanza con l'Udc con il quale presenterà candidati comuni.
Secondo fonti del Mpa la rottura sarebbe da collegare a "contrasti interni al Pdl che hanno fatto saltare a Roma gli accordi già presi in Sicilia".

FONTE:LA SICILIA

lunedì 12 maggio 2008

I MOVIMENTI POLITICI PER LE AMMINISTRATIVE

1 - Ora è campagna elettorale. Senza sorprese, perché con i tempi che corrono fare previsioni nel terreno della politica è un mestiere facile facile. A Catania il centrodestra candida a sindaco Giuseppe Castiglione. Dalle Primarie del centrosinistra viene fuori Giovanni Burtone.

Il lungo dibattito nel centrodestra è servito solo a far assegnare con qualche ansia e molte fibrillazioni le oltre 150 candidature a sindaco nei Comuni siciliani e nelle 8 province dove si voterà e a ragionare senza escludere colpi per la formazione del governo regionale.

Ognuno ha fatto la sua parte: i partiti, quelle parti interne ai partiti che dovevano tirare un po’ qua e un po’ là. Ora l’unica novità che si può intravedere all’orizzonte è un accordo del centrodestra con Nello Musumeci.

Gino Ioppolo, fedele numero 2 dell’eurodeputato, ha fatto sapere nelle ultime ore che attendono una eventuale convocazione. Le liste civiche di Musumeci non sono in vendita, chiaro, ma l’ipotesi di operare in sinergia c’è, la forza dei numeri in provincia e in città anche.

Dunque si potrebbe chiudere anche questa intesa tra i partiti del centrodestra, con l’ipotesi che il vicesindaco e la presidenza del Consiglio comunale, a questo punto, vadano al Mpa, il vice di Stancanelli alla Provincia potrebbe essere dell’Udc e a Musumeci potrebbero toccare un assessore comunale e uno provinciale. Ipotesi, pure ipotesi.

Nel centrosinistra Burtone candidato del Pd e di Idv, ma la Sinistra non rinuncia alla sua presenza, anzi rilancia. E potrebbe scendere in campo Orazio Licandro, numero 2 del Pdci e braccio destro di Diliberto. Insomma, alla fine, chi vuol davvero vincere le elezioni scende in campo compatto, dopo tanto abbaiare alla luna, come ha fatto il centrodestra alla Regione con Lombardo, dopo la minaccia di uno, due o addirittura tre candidati.

Chi le vuol perdere conosce ormai la strada. Anche se di chance ce ne sono pochine, divisi è sicuro non c’è manco il rischio di intravedere la meta. Insomma a sinistra ognuno preferisce perdere per i fatti propri.

2 - È Giovanni Burtone il candidato a sindaco di Catania per il Partito democratico e Italia dei valori. Il parlamentare nazionale del Pd ha infatti vinto con 4.259 voti le primarie che lo contrapponevano all'ex assessore comunale Saro Pettinato, che ha ottenuto 1.271 preferenze.

Giovanni Burtone si è detto "particolarmente contento" per le primarie che, ha osservato, hanno avuto "un risultato significato per la partecipazione". "Adesso - ha aggiunto il candidato sindaco - avvieremo la fase dell'ascolto della città, per capire quali sono i problemi e tentare di dare risposte complessive a Catania".

Il senatore Enzo Bianco ha auspicato che "Burtone possa vincere". "I catanesi hanno scelto il loro candidato sindaco - ha osservato l'esponente del Pd - e questo è un segno di novità, un cambiamento importante. Questa città è in ginocchio e ha bisogno di rialzarsi e quindi ha bisogno dei catanesi".

"Catania può cambiare pagina - ha concluso Enzo Bianco - il candidato del centrodestra, non dimentichiamolo, è quello dello schieramento che ha sostenuto la giunta Scapagnini, che ha messo in ginocchio al città e l'ha lasciata anche fisicamente al buio".

Sarebbe stata fatta anche la scelta del candidato del centrodestra: a conclusione di un incontro regionale che si è svolto ieri sera a Catania sarebbe emersa infatti la volontà comune di candidare l'europarlamentare di Fi Giuseppe Castiglione.

Secondo quanto si è appreso da più fonti qualificate, il centrodestra a Catania si sarebbe compattato attorno alle candidature di Giuseppe Castiglione (Fi-Pdl) a sindaco e di Raffaele Stancanelli (An-Pdl) a presidente della Provincia. A Messina l'accordo prevede la candidatura a sindaco di Giuseppe Buzzanca (An-Pdl) e alla Provincia di un candidato del Mpa, che probabilmente sarà il parlamentare Carmelo Lo Monte.

Le presidenze delle Province di Palermo e Enna avranno candidati esponenti dell'Udc mentre quelle di Caltanissetta e Agrigento del Mpa. A Siracusa l'intesa prevede un candidato sindaco di An-Pdl e di un esponente del Mpa alla Provincia, ma per quest'ultimo incarico An aveva designato l'ex sottosegretario Nicola Bono, e l'accordo non è definitivamente chiuso. Così come per la Provincia di Enna che il Pdl rivendica ma che l'Udc chiede per sè.

FONTE: LA SICILIA.IT



domenica 11 maggio 2008

TUTTOPOLITICA (1) IL PONTE SULLO STRETTO E LE PRIMARIE DEL PD

IL PONTE SULLO STRETTO

1) "Il Ponte sullo Stretto si farà, perché prima di tutto è un impegno preso con gli elettori". L'ha detto il ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, in un'intervista pubblicata sul nostro quotidiano, nella quale indica entro il 2009 la data di inizio dei lavori.

"Berlusconi in campagna elettorale ha detto che se avesse vinto il Centrodestra - ha aggiunto - si tornava al Ponte. Il primo compito che hanno i ministri è di rispettare gli impegni".

Alla domanda se pensa che sul ponte occorra un referendum, come proponeva la Lega, Matteoli afferma che "Il referendum l'abbiamo già fatto: si è votato per le Politiche su un programma. Più referendum delle elezioni...". E ancora. "Se si realizza il Ponte, a caduta verranno realizzate le opere indispensabili per la Sicilia".

Il ministro ha sottolineato che "è impensabile che l'Alta velocità si fermi a Napoli e non a Trapani. Qualche anno fa - ricorda - rimasi esterrefatto: impiegai tre ore e mezzo da Trapani a Catania in treno".

LE PRIMARIE DEL PD

2) Sono in corso a Catania le primarie per l'elezione del candidato sindaco del Partito democratico, che ha candidato il parlamentare nazionale Giovanni Burtone, e di Italia dei valori, scesa in campo con Saro Pettinato. I due contendenti hanno votato, assieme alla parlamentare Marilena Samperi e al senatore Enzo Bianco, nel gazebo aperto nel rione San Leone.

"Il Partito democratico dà un chiaro segnale di democrazia con le primarie - osserva il senatore Bianco - mentre nel centrodestra c'è del malcontento perchè i partiti, nelle segrete stanze, stanno scegliendo, sulla base di equilibri, chi saranno i loro candidati". Secondo l'ex sindaco di Catania "chiunque vincerà tra Burtone e Pettinato sarà il candidato in grado di rappresentare la voglia di cambiamento a Catania".

"Io stesso - aggiunge Bianco - mi scommetterò con il candidato sindaco con una lista civica che vedrà impegnate le migliore risorse della città candidate al consiglio comunale, per trasformarlo in una sorta di senato di Catania con politici e rappresentanti della società civile. La città - auspica Bianco - deve potere guardare con serenità al suo futuro, possiamo tornare a dare a Catania una speranza e ai catanesi l'orgoglio di sentirsi catanesi".

"Questa - sottolinea l'ex sindaco - è un'altra partita, non c'entra il governo Prodi ma bisogna giudicare la giunta Scapagnini come ha governato la città".