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domenica 18 maggio 2008

BERLUSCONI ALLE PRESE CON LA SPAZZATURA!

Il Consiglio dei Ministri è convocato alle ore 11.30 di mercoledì 21 maggio a Napoli - Palazzo della Prefettura per l'esame dei seguenti provvedimenti:

- MISURE DI SICUREZZA

- DIMINUZIONE DEL CARICO FISCALE

FONTE: GOVERNO.IT

Con sé in Sardegna Silvio Berlusconi, ieri mattina, lasciando Roma, ha portato tre dossier. In pochi ne conoscono i contenuti. Di certo, per le poche informazioni che trapelano, sono inediti rispetto a quanto finora fatto o ipotizzato per l'emergenza rifiuti della Campania. Da queste carte usciranno alcune delle misure che potrebbero essere adottate o annunciate mercoledì prossimo, nel primo dei Consigli dei ministri che si terrà a Napoli, in prefettura. L'uso dell'esercito, come anticipato ieri dal Sole 24 ore, è una delle ipotesi sul tavolo. Militari e mezzi dell'esercito per gestire problemi di ordine pubblico, prevenire situazioni critiche come quelle che si stanno nuovamente acuendo, ma soprattutto per partecipare direttamente al trasferimento dell'immondizia nelle discariche, bypassando posti di blocco e proteggendo uno dei profili nuovi delle possibili misure. Uno dei profili nuovi è la secretazione di alcune delle aree di stoccaggio. Come non si sa. Se sia una via realmente praticabile è difficile al momento immaginare. Ma sul tavolo del governo, e nel ventaglio delle misure tampone, c'è anche quello di apporre la secretazione sulla scelta, la destinazione e le procedure per gestire nuovi siti di discarica dei rifiuti. L'eliminazione delle procedure burocratiche, anche questa per decreto, per la progettazione e la costruzione di nuovi impianti di smaltimento e trasformazione dell'immondizia, compresi i termova-lorizzatori, è anch'essa nel ventaglio delle misure straordinarie cui il governo sta pensando.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il ministro all'Ambiente Stefania Prestigiacomo e ovviamente Silvio Berlusconi stanno valutando questa ulteriore opzione. Nei prossimi giorni si vedrà se è fattibile e in che termini. L'altra novità potrebbe essere la nomina di Guido Bertolaso come sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con la delega all'emergenza rifiuti, non solo in Campania, arricchita con i poteri decisionali sui Grandi eventi, a cominciare dal G8 che si terrà alla Maddalena il prossimo anno. Anche su questo punto al momento non c'è ancora il via libera definitivo, si sta riflettendo. Nel Consiglio dei ministri di Napoli alcune delle misure straordinarie potrebbero essere annunciate, per poi essere approvate e messe in pratica nei giorni successivi, con lo strumento del decreto legge. Di certo la situazione della Campania e di Napoli, e le difficoltà incontrate dal commissario Gianni De Gennaro (ieri il capo della polizia Manganelli si è detto «atterrito » dal fatto che persino De Gennaro non sia riuscito a sbrigliare la matassa), preoccupano non poco Berlusconi. Nei giorni scorsi, facendo un paragone con Alitalia, ha definito quello della compagnia di bandiera (ed è tutto dire) un problema «molto più semplice da risolvere» rispetto a quello dei rifiuti della città partenopea. Anche per queste ragioni sembra profilarsi un piano che potrebbe prevedere misure estreme. Già in parte discusse sia con il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, sia con il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino.

FONTE:CORRIERE.IT

sabato 17 maggio 2008

L'ITALIA? XENOFOBA!! PAROLA DEGLI SPAGNOLI!

La Spagna giudica la politica italiana in materia di immigrazione xenofoba. L'attacco arriva per bocca della numero due dell'esecutivo Zapatero, Maria Teresa Fernandez de la Vega, le cui frasi sono riportate da El Mundo. Riferendosi agli arresti di massa, Fernandez de la Vega durante una conferenza stampa ha detto che "il governo spagnolo respinge la violenza, il razzismo e la xenofobia e, pertanto, non può condividere ciò che sta succedendo in Italia. La Spagna lavora a una politica dell'immigrazione legale e ordinata, che permetta il riconoscimento di diritti e doveri". Esistono, ha ricordato ancora, "meccanismi legali per arginare l'immigrazione clandestina. Sono questi i meccanismi da utilizzare, e non altri".

Dopo qualche ora, il ministro Franco Frattini risponde da Lima, dove si trova per il vertice Ue-America Latina. "Da parte della Spagna non c'era nessuna intenzione di accusare e rimproverare il governo italiano" ha detto Frattini. Sullo stessa linea il premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero che cerca di chiudere ogni polemica, dichiarando: "Non c'è stato nessun incidente, nessun problema". Riferendosi alle dichiarazioni della vice premier, Zapatero ha quindi affermato che "la vicenda è stata chiarita" a Lima in un colloquio tra il ministro Frattini e un segretario di Stato spagnolo. Fonti della delegazione spagnola al vertice di Lima hanno dal canto loro detto alla stampa che i governi di Spagna e Italia "hanno concordato che si è trattato di un malinteso".

Già in precedenza la Farnesina aveva gettato acqua sul fuoco: le dichiarazioni della vicepremier "non hanno mai voluto riferirsi direttamente alle misure del governo italiano in materia di regolamentazione dell'immigrazione clandestina" e non volevano esprimere "nessun elemento critico rispetto al pacchetto-sicurezza che il governo si appresta a varare". C'è già stato "un chiarimento" con il governo spagnolo "per via diplomatica, attraverso l'ambasciata italiana a Madrid".

Poco prima Stefania Craxi, sottosegretario agli Esteri, aveva parlato di "anime belle" che "dovrebbero documentarsi", mentre Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, trova sorprendente l'affondo, dicendo che "la Spagna non può darci lezioni".

Ma le proposte del nuovo governo italiano in materia di sicurezza e lotta ai clandestini fanno discutere.

L'Unione europea dice no al ripristino i controlli alle frontiere, anche se si prepara a introdurre i ''visti biometrici'', che conterranno le impronte digitali di tutti i cittadini. Lo dice il portavoce della Commissione riferendosi alla proposta del ministro degli Esteri Franco Frattini, che ha detto che il trattato di Schengen andrebbe rivisto. Allo stesso tempo l'Osce, da Vienna, esprime "preoccupazione per i violenti attacchi" a un campo nomadi a Napoli sollecitando le autorità italiane ad "assicurare la protezione della popolazione rom".

Sulla lotta all'immigrazione clandestina interviene oggi anche il leader libico Gheddafi, che accusa i governi europei di pianificare la morte di centinaia di migranti africani, affondando i barconi che cercano di raggiungere il continente. Parlando ad un incontro con i capi dei sindacati africani, Gheddafi non fa cenno in modo esplicito all'Italia, ma sottolinea l'esistenza di una "tragedia in pieno svolgimento: nel Mar Mediterraneo una guerra è stata mossa contro gli africani". L'Europa, aggiunge poi il leader libico, "vuole difendersi e impedire ai migranti di raggiungere le coste. Così, colpisce le loro barche e poi annuncia che tutte le persone a bordo sono morte. Talvolta, con il pretesto di soccorrere un barcone lo rovesciano, e ne fanno morire gli occupanti".

FONTE:LA REPUBBLICA.IT

lunedì 12 maggio 2008

GLI ELENCHI DEI SOTTOSEGRETARI DEL BERLUSCONI IV

Presidenza del Consiglio (vanno ad aggiungersi a Gianni Letta, nominato nel precedente Consiglio dei ministri)
- Maurizio BALOCCHI (Semplificazione normativa)
- Paolo BONAIUTI (Editoria)
- Michela Vittoria BRAMBILLA (Turismo)
- Aldo BRANCHER (Federalismo)
- Rocco CRIMI (Sport)
- Carlo Amedeo GIOVANARDI (Famiglia, droga e servizio civile)
- Gianfranco MICCICHE' (CIPE)

Affari Esteri
- Stefania Gabriella Anastasia CRAXI
- Alfredo MANTICA
- Enzo SCOTTI

Interno

- Michelino DAVICO
- Alfredo MANTOVANO
- Nitto Francesco PALMA

Giustizia
- Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI
- Giacomo CALIENDO

Difesa
- Giuseppe COSSIGA
- Guido CROSETTO

Economia e Finanze
- Luigi CASERO
- Nicola COSENTINO
- Alberto GIORGETTI
- Daniele MOLGORA
- Giuseppe VEGAS

Sviluppo economico
- Ugo MARTINAT
- Paolo ROMANI
- Adolfo URSO

Politiche agricole e forestali
- Antonio BUONFIGLIO

Ambiente e tutela del territorio e del mare
- Roberto MENIA

Infrastrutture e trasporti
- Roberto CASTELLI
- Bartolomeo GIACHINO
- Mario MANTOVANI
- Giuseppe Maria REINA

Lavoro, salute e politiche sociali
- Ferruccio FAZIO
- Francesca MARTINI
- Eugenia Maria ROCCELLA
- Pasquale VIESPOLI

Istruzione, università e ricerca
- Giuseppe PIZZA

Beni e attività culturali
- Francesco Maria GIRO.

sabato 10 maggio 2008

IL TESORETTO CHE...NON C'E'

"Quello che posso escludere è che abbiamo un tesoretto". Lo ha dichiarato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. "L'andamento delle entrate - ha spiegato nel corso della registrazione di Mezz'ora di Lucia Annunziata - non è buono basta guardare l'andamento dell'Iva sugli scambi interni, che è negativo". Tremonti ha precisato che "l'economia va male, e non perchè da gennaio è ripartita l'evasione". Il ministro rispondeva a una domanda sulla copertura per i prossimi provvedimenti del governo, relativi a Ici, detassazione straordinari e il decreto sulla sicurezza: "Non abbiamo ancora i testi scritti, siamo negli uffici da poche ore, quando avremo una base di ragionamento la presenteremo a chi di dovere".

Riguardo a una verifica dei conti del governo Prodi, Tremonti ha spiegato che "sui conti pubblici di un paese c'è il controllo assoluto, ormai ci sono molti occhi sopra. Noi chiederemo agli istituti nazionali e internazionali una valutazione aggiornata. Nei documenti europei c'è la parola rischio su tante voci, noi chiederemo di valutare i numeri di chiusura del 2007 e anche quelli in corso nel 2008. Purtroppo non sono buoni".

Tuttavia, ha aggiunto il ministro, le difficoltà economiche non dovranno ripercuotersi su chi percepisce redditi bassi. Alla domanda su chi tra gli italiani dovrà fare sacrifici ora, ha risposto: "Le banche e chi incassa la rendita petrolifera, certo non i poveri". "Qualche sacrificio devono iniziare a fare banche e petrolieri - ha spiegato - le banche dovranno pagare qualcosa in più di tasse se non faranno pagare meno i mutui alle famiglie". Mentre per quanto riguarda i petrolieri Tremonti ha spiegato che "prendono più soldi perché è aumentato il prezzo".

FONTE:REPUBBLICA.IT

SE NEL GOVERNO REGNA L'INCOMPETENZA.


Parecchi italiani tornano a sperare. I partitini sono stati spazzati via, la squadra di governo è stata messa assieme in pochi giorni, e il cosiddetto Berlusconi IV durerà, si prevede, cinque anni. Tutto bello e bene. Ma ci sono anche cose che non vanno bene. E l'aspetto che mi colpisce di più del nuovo governo è la quasi totale e abissale incompetenza (impreparazione, inesperienza) dei suoi componenti. Salvo pochissime eccezioni (Tremonti, Sacconi, Brunetta) l'incompetenza regna sovrana. Si dirà che è sempre stato così sin da quando la Dc inventò il manuale Cencelli per la spartizione dei posti di governo. Però proprio così no. Ai tempi del dominio Dc non c'era alternanza. Inoltre vigeva la convenzione dei governi «brevi». Pertanto il potere veniva spartito in rapida rotazione pescando sempre nella stessa nomenklatura. Il che consentiva a tutti di tornare più volte al potere, e così finiva che molti tornassero a ministeri che avevano già guidato. La competenza valeva poco anche allora; ma la prassi finiva per produrre ministri che si erano man mano addestrati. Oggi non è più così. E il manuale Cancelli è testé stato perfezionato dal manuale Verdini (un sistema di punteggio per le posizioni di potere che determina i posti assegnati a Fi, An e Lega). Senza contare che se uno sbaglia una volta e poi continua a malfare cento volte, alla fine il danno è centuplicato. Difatti è per questo che oggi siamo, nell'Occidente, quasi in fondo in quasi tutte le graduatorie. Facciamo qualche esempio. I ministeri particolarmente importanti e difficili sono oggi Interni (Maroni), Riforme (Bossi), Giustizia (Angelino Alfano), Istruzione (Mariastella Gelmini), Ambiente (Prestigiacomo). Mi soffermo su quest'ultimo. Il ministero dell'Ambiente esiste da tempo, ma nessuno se ne è accorto. Pecoraro Scanio, il ministro uscente, verrà ricordato per aver bloccato i termovalorizzatori a Napoli; e il suo predecessore Altero Matteoli (oggi alle Infrastrutture) non lascia alcun ricordo: è un eolico, va dove il vento lo porta. Il fatto è che i nostri ambientalisti difendono soltanto il territorio (e neanche tanto: i nostri boschi bruciano ogni anno senza che i Verdi si scuotano granché), bellamente ignorando i problemi globali dell'ecologia: inquinamento di terra e cielo, riscaldamento della terra, modificazione del clima, eccetera. Anche se abbiamo sottoscritto gli accordi di Kyoto, le nostre emissioni di gas inquinanti continuano a crescere. Ed ecco che all'Ambiente va Stefania Prestigiacomo, senza dubbio qualificata in bellezza ma non in ecologia. Sono anche a qualificazione zero il ministro della Giustizia Alfano e il Ministro dell'Istruzione, una leggiadra ma ignotissima Mariastella Gelmini (34 anni, coordinatrice regionale di FI in Lombardia). E così via. Non mi posso dilungare. Ma sono pronto a scommettere che se all'attuale squadra del governo Berlusconi venissero affidate Mediaset, Fiat, Eni, Luxottica e simili, in pochissimo tempo diventerebbero altrettante Alitalia. Il Cavaliere si vanta di essere un imprenditore. Perché non ci spiega, allora, come mai applica all'azienda Italia criteri di reclutamento che certo non applicherebbe alle sue aziende?

GIOVANNI SARTORI (CORRIERE DELLA SERA)

I VIDEO DELLE CEREMONIE DELLA NASCITA DEL BERLUSCONI IV